Questo luogo è stato riconosciuto come Monumento Naturale perché ricco di giacimenti paleontologici, risalenti al Triassico Superiore. I ritrovamenti effettuati sono di grande interesse e di rilevanza mondiale. Questa splendida valletta, poco antropizzata, si sviluppa lungo il corso del torrente Brunone ed offre al visitatore la possibilità di fare escursioni naturalistiche, e di scoprire angoli pittoreschi ed inaspettati.
www.MuseoValdimagnino.it
ITA
Questa cache è posizionata sul punto di partenza denominato INGRESSO 1, il più facile ed accessibile e che si trova a valle di tutto il comprensorio della Zona Naturalistica.
Un comodo parcheggio la rende anche una ottima Park&Grab.
Ed ora parliamo della valle Brunone.
Gli abitanti del luogo conoscono l’area con il nome di “Scanarola”, probabilmente per la sua morfologia e il suo profilo a “V” che ricorda la classica forma del canale.
Ma già nel 1863 viene riferita come Valle Brunone.
Sito di rilevanza mondiale dichiarato monumento naturale nel 2001 dalla Regione Lombardia, è interessato dalla presenza di antiche fonti sulfuree e da giacimenti paleontologici risalenti al Triassico Superiore.
I ritrovamenti effettuati sono di grande interesse e di rilevanza mondiale.
Questa valletta è attraversata da numerose strade poderali che conducono a cascinali isolati ed è caratterizzata in prevalenza da boschi che si alternano a piccole praterie. Questo testo è inserito a caso nel listing. Solo chi legge l’intero listing avrà l’indizio (non fondamentale). Se non capite cosa dovete cercare, trovate prima la cache del Percorso A. Il nascondiglio è il medesimo. E ricordate che questa è la terza cache della Valle del Brunone. L’area protetta risulta quasi interamente ricoperta da boschi misti di latifoglie; in essi prevalgono specie quali il faggio, il frassino maggiore, la betulla, il carpino bianco, l’ontano nero, l’acero montano, la roverella e il castagno. Inoltre anche presenze di noce, di ciliegio e di alcuni pini, tra i quali il pino strobo e il pino nero.
L’area presenta importantissimi strati fossiliferi risalenti al Triassico Superiore (215 milioni di anni fa). Si tratta di una ricca fauna fossile comprendente rettili, pesci, crostacei, molluschi e persino insetti.
La specie simbolo è spettacolare esemplare di libellula fossile Italophlebia Gervasuttii esposto nelle sale del museo di Scienze Naturali “E.Caffi” di Bergamo.
Dal 1973 gli studiosi e i collaboratori del Museo Civico di Scienze Naturali di Bergamo “E. Caffi” raccolgono e preparano i reperti fossili rinvenuti nelle rocce del monumento naturale.
Potete trovare anche antiche fonti sulfuree, acque dal caratteristico odore di zolfo estremamente benefiche per la salute; visibile inoltre l’evoluzione del territorio dovuta a fattori quali l’erosione torrentizia (forre, piccoli meandri, piccole cascate, ecc..); l’erosione atmosferica (smottamenti, piccole frane …) e la deposizione di nuove litologie (travertino di neoformazione o tùff).
L’intera area è accessibile ma protetta, non è infatti consentita la ricerca e l’estrazione di fossili o minerali.
LA CACHE
La presenza di strutture ricettive (tavoli da pic-nic) e l’ingresso secondario degli impianti sportivi la rende molto esposta ai babbani.
ENG
Valle Brunone - Entry 1
This place has been recognized as a Natural Monument because it is rich in paleontological deposits dating back to the Upper Triassic. The findings made are of great interest and of global importance. This beautiful valley develops along the course of the Brunone creek and offers visitors the chance to go on naturalistic excursions and to discover picturesque and unexpected corners.
www.MuseoValdimagnino.it
This cache is positioned at the starting point called ENTRY 1, the easiest and most accessible and which is located downstream of the whole Nature Zone area.
A convenient parking also makes it an excellent Park & Grab.
And now let's talk about the Brunone valley.
The inhabitants of the place know the area with the name of "Scanarola", probably for its morphology and its "V" profile that recalls the classic shape of the site.
Already in 1863 it was referred to as the Brunone Valley.
Site of global importance declared a natural monument in 2001 by the Lombardy Region, it is affected by the presence of ancient sulfur springs and paleontological deposits dating back to the Upper Triassic.
The findings are of great interest and of global importance.
This valley is crossed by many farm roads leading to isolated farmhouses and is characterized mainly by woods alternating with small prairies. This text is inserted at random in the listing. Only the reader of the entire listing will have the (non-fundamental) indication. If you don't understand what you need to look for, first find the cache of Route A. The hiding place is the same. And remember that this is the third cache of the Brunone Valley. The protected area is almost entirely covered by mixed deciduous forests; in them prevail species such as beech, common ash, birch, hornbeam, black alder, mountain maple, downy oak and chestnut. In addition there are also walnut, cherry and some pine trees, among which strobes and black pines.
The area has very important fossiliferous layers dating back to the Upper Triassic (215 million years ago). It is a rich fossil fauna including reptiles, fish, crustaceans, molluscs and even insects.
The symbolic species is a spectacular specimen of fossil dragonfly Italophlebia Gervasuttii exhibited in the rooms of the "E.Caffi" Museum of Natural Sciences in Bergamo.
Since 1973 scholars and collaborators of the Civic Museum of Natural Sciences of Bergamo “E. Caffi ”collect and prepare the fossil remains found in the rocks of the natural monument.
The area also has ancient sulfur sources, waters with a characteristic sulfur odor that are extremely beneficial to health; visible also the evolution of the territory due to factors such as torrential erosion (ravines, small meanders, small waterfalls, etc. ..); atmospheric erosion (landslides, small landslides ...) and the deposition of new lithologies (neoformazione travertine or tùff).
The whole area is accessible but protected, research and extraction of fossils or minerals is not permitted.
THE CACHE
The presence of accommodation facilities (picnic tables) and the secondary entrance of sports facilities makes it very exposed to Muggles.