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Il Castello di Zak Mystery Cache

Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:


Alla periferia nord di Milano, zona Cormano per la precisione, si trova il leggendario Castello di Zakuno spazio di circa 16.000 mq che un tempo ospitava uffici e che oggi è la dimora di Zakaria Jemai, poliglotta custode del tempio della street art milanese, di origine tunisina ma in Italia dal lontano 1983. Il castello, come lo ha definito il suo ultimo abitante, è un vero e proprio tempio dell’arte di strada che, però, pare abbia i giorni contati: il Comune ha infatti intenzione di demolirlo e mettere in vendita la superficie sulla quale si erige, a cavallo tra l’A4 e la Statale 35.

Il luogo, per chi ama lo street style, è una vera e propria leggenda; lì ci sono vere opere d’arte realizzate da artisti che il custode ha accuratamente selezionato – pare che non tutti infatti possano entrare nel suo castello, ma solo chi lui stesso ritiene essere più idoneo e artisticamente dotato – ed infatti le foto tratte dai numerosi reportage che il castello ha ospitato, parlano da sole; molto più ampio spazio viene  dato alla creazione di disegni, mentre il littering, viene confinato alle zone alte della struttura, perché meno gradito dal buon intenditore Zak.

Il Castello di Zak è arrivato nelle case di molti italiani poiché è stato girato lì il video Habibi del cantante Ghali, reso famoso dal grande successo di Cara Italia. Ed è proprio il giovane rapper ad aver divulgato sulla piattaforma Youtube un video-appello affinché vengano interrotti i lavori di demolizione avviati lo scorso dicembre. Ed insieme a lui, sono in tanti ad aver invocato un ripensamento, difendendo un luogo-simbolo della cultura artistica contemporanea ma anche una dimora da sempre custodita, abitata e rispettata dal signor Jemai, che gli avventori del luogo (che non sono solo artisti, ma anche semplici visitatori ai quali il custode non ha mai fatto pagare il biglietto!) hanno sempre trovato lì ad accoglierli a braccia aperte.

Se il Castello viene abbattuto, che ne sarà delle opere che lì sono state concepite, della libertà di  espressione artistica (non dimentichiamo che i luoghi in cui è autorizzata la street art non sono proporzionali ai potenziali artisti), ma soprattutto che ne sarà di Zak, che chi conosce bene il luogo chiama affettuosamente zio, in onore dell’ospitalità e dell’affetto sempre dimostrato? Zak ha fornito una grande lezione di vita: a chi glielo ha proposto in passato, di trasformare la sua presenza lì in un business commerciale, il tunisino ha risposto no. Perché evidentemente in qualcuno è rimasta un’onestà intellettuale che chi sta scomponendo  l’edificio in questi giorni, non è riuscito a demolire.

Impressioni da un diretto interessato

Quando Michael mi ha descritto il Castello di Zak e proposto di visitarlo ho accettato subito. Oltre la pura curiosità mi ha spinto l'idea di tornare là dove ho passato tutti gli anni Novanta, in un ufficio al terzo piano. Così un sabato mattina, insieme a Leo & Marisa, ci siamo uniti al gruppo di Another Scratch In The Wall e siamo entrati. All'inizio nel parcheggio l'angoscia e la rabbia che scaturisce ogni volta che entro in contatto con un luogo "degradato". Poi i primi disegni, alti anche 8/10 metri, che cominciano a distrarmi dai paragoni coi ricordi. Quindi con molta attenzione siamo passati dal seminterrato per salire le scale (l'ingresso originario è stato murato perchè la nuova massicciata della tangenziale dista ben...50 cm). Scale che subito propongono murales a tutta parete e preparano all'ingresso al primo piano. Lì ha sede il vero museo con opere che si succedono senza soluzione di continuità lungo i corridoi a pianta quadrata e negli uffici che si affacciano su di essi. La nostra brava accompagnatrice Clara ci impartisce una concisa quanto interessante ed esaudiente lezione di storia dell'arte contemporanea. Dalla nascita della Street Art negli sessanta a New York sino ai giorni nostri come fenomeno ormai mondiale con diverse ramificazioni. Quindi è iniziata la visita che ha visto il gruppo di una ventina di persone sciamare più o meno compatto dentro e fuori dai locali, scattare una miriade di fotografie salendo anche ai piani superiori dove Zak manda gli artisti meno esperti. Ho così rivisto il mio ufficio, dove nel mezzo stà crescendo una pianta, ma senza troppa emozione ormai rapito com'ero dalle opere pittoriche. Poi il gran finale. Siamo tornati al primo piano, nel centro del quadrilatero, dove Zak ha creato la sua dimora, un open space a suo modo accogliente, dove visitatori e amici sono ospiti e dove ci ha preparato un buon Cous Cous a base di sgombri. E' stata l'occasione anche per conoscerlo, scambiare qualche parola sufficente a capire la storia dell'uomo. Più difficile capirne la filosofia, la scelta di vita. Per questo credo che giustamente servirebbe un altro tipo di frequentazione, ed è per questo che lo abbiamo salutato con un grazie e arrivederci.

La cache:

Cerca il video suggerito nell'indizio e seguendolo attentamente recupera i seguenti indizi:

1) Se il colore del fiore celato nella FOTO 1 è:

ROSSO allora A=3

BLU allora A=5

VERDE allora A=7

2) Se sul "retro dell'occhio del pollo" c'è:

un UOVO allora B=8

una FACCIA allora B=2

una MANO allora B=5

3) Entrando nell'abitazione di Zak, lo si vede con in mano:

UNO SMARTPHONE (C=0)

UNA BOTTIGLIA (C=4)

UNA BOMBOLETTA SPRAY (C=9)

4) Nello "studio privato" come viene rappresentato lo zio su un disegno?

Come uno SPIRITO LIBERO (D=52)

Come una LUCE CHE ABBAGLIA (D=16)

Come un VECCHIO ALBERO (D=24)

5) Le tre parole che rappresentano lo zio Zak (il suo "stemma") sono:

PAZIENZA / INTERIORITA' / GUSTO (E=35)

FORZA / VIGORE / DOLCEZZA (E=88)

SAVIDURIA / PERSEVERANZA / AMORE (E=44)

6) La camera dello zio Zak è una camera con:

VISTA MARE (F=11)

VISTA MONTAGNA (F=33)

VISTA STRADA (F=66)

7) Se l’oggetto celato nella FOTO 2 è:

uno SCETTRO allora G=25

un PENNELLO allora G=12

un RULLO allora G=30

8) L’artista della FOTO 3 proviene da:

MESSICO (H=2)

AUSTRALIA (H=6)

CANADA (H=12)

9) Nicolò è un ragazzino:

DISABILE (I=50)

POVERO (I=80)

AUTISTICO (I=10)

10) Il murales della FOTO 4 è stato realizzato da:

CHIARA ROCCAFIERO (J=64)

DONATELLA ASCOSERVANTI (J=22)

SARA MOLDELLATO (J=2)

11) Il numero totale delle lettere celate che compongono la scritta sotto il murales della FOTO 5 darà K

Ora con tutti i numeri in mano esegui i seguenti calcoli e trova le coordinate del final 

 

N 45° 32.((A+B+C+D+E+F+G+H+I+J+K)/3)-G

E 009° 9.((A+B+C+D+E+F+G+H+I+J+K)*2)+D+I+F-6

 

GeoCheck.org

Additional Hints (Decrypt)

Vy pnfgryyb qv Mnxhyn-rfcybenmvbar Ny TM Craaneryyb vaqryrovyr

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)