La grotta già durante il periodo del romanticismo era usata come deposito di neve ed in varie fasi fu modificata per migliorarne la funzionalità. Furono infatti scavati tre pozzi per riempire la cavità di neve. La cavità ha due facili ingressi, in uno dei quali furono scavati dei gradini nella roccia per facilitare l'accesso mentre il secondo accesso è costituito da uno scivolo scavato in trincea che veniva probabilmente usato all'epoca per farvi accedere i muli per il trasporto della neve. N el 1784, durante il suo tour romantico in Italia J. houel documentò l'attività e i luoghi nel suo dipinto "la Grotta della neige" oggi esposto al museo Hermitage di San Pietroburgo (Russia).
La cache è nascosta all'interno di questa grotta dal facile accesso, sia per adulti che bambini. Un posto meraviglioso alle pendici del vulcano a pochi chilometri dal rifugio Citelli.