Ci troviamo nell’antico “Phorum Serravalli”, divenuto nel 1886 circa Piazza Marcantonio Flaminio in onore dell’illustre umanista, poeta e scrittore serravallese (1498-1550). Essa in origine era separata dalla “Cal Granda” e dal Palazzo Municipale da alcuni edifici che furono abbattuti tra il 1566 ed il 1578 circa: Palazzo Piazzoni, nell’angolo sud-occidentale, venne allora “ridotto” della sua parte settentrionale, mentre Palazzo Sarcinelli fu completamente demolito. L’aspetto della piazza cambiò ulteriormente quando tra il 1817 ed il 1830 venne aperta dal Governo Imperiale Asburgico la “Strada Regia Postale” (la “Strada d’Alemagna”); ciò comportò l’abbattimento di una parte degli edifici che delimitavano il lato nord della piazza, dove venne realizzato l’ampio “Arco austriaco”, forse con l’intento di ricomporre idealmente l’unitarietà dell’insieme.
Sul versante meridionale della piazza una lapide, con gli stemmi del Comune di Serravalle e del Podestà Gisi, ricorda che qui si trovava l’antico “Monte di pietà”, creato nel 1542 per sottrarre i poveri all’avidità degli usurai e come alternativa al “banco dei pegni” degli ebrei. La sua prima sede però fu presso la Confraternita dei Battuti di Serravalle ed esso venne trasferito in piazza nel 1680, dove poi continuò la sua attività, con alterne vicende, per secoli, venendo ufficialmente soppresso solo nel 1942. Verso il fiume, inoltre, si trova la cosiddetta Casa di Salomone, dal cui portico, sorretto da archi seminterrati, si accede alla caratteristica via “dei Battuti”.
Il lato settentrionale della piazza è dominato dall’alto ed elegante Palazzo Cesana (XV secolo), fatto costruire nel 1485 da Donato della famiglia Cesana detta “della Piazza” su progetto dell’architetto Pisano di Treviso: esso si caratterizza per le decorazioni esterne in cui sono riportati, scritti in latino, insegnamenti di carattere sapienziale ed appare anche il cosiddetto “trigramma” di San Bernardino da Siena (con la sigla JHS), che ricorda la predicazione fatta dal Santo a Serravalle nel 1423.
Nella parte orientale della piazza si trovano un pilastro porta insegna, pendente per il cedimento del terreno, ed un’alta antenna, con sopra il Leone di San Marco. Questo lato della piazza è costeggiato dal Meschio, fiume che attraversa tutto il centro storico di Serravalle e che qui si divide in più rami paralleli, tramite dei diaframmi in muratura sostenuti da contrafforti ad archetto costruiti nel 1598, dopo l’esondazione del 1521, e poi più volte rimaneggiati e rinforzati. I corsi laterali, detti “Meschietti”, servivano da “bacini supplementari” nei momenti di piena e consentivano un tempo, essendovi notevolmente ridotte la portata e la rapidità della corrente, il lavoro delle lavandaie.
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Piazza Marcantonio Flaminio, dedicated to the famous humanist from Serravalle, is the result of a valuable 16th century rearrangement and further 19th century alterations. Its regular shape and the Istrian stone flooring stand out in particular.
The square is surrounded by Renaissance buildings and is closed to the north-west by the Palazzo della Comunità (or Loggia di Serravalle), an ancient seat of the city government rebuilt between 1462 and 1476, currently hosting the Museo del Cenedese, which displays exhibits from Roman and medieval times, mayor coats of arms and a collection of works of art.
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