Il viadotto della nuova linea tramviaria di Firenze "T2-Vespucci" è stato il 7 febbraio 2020 intitolato all'astrofisica e divulgatrice scientifica fiorentina Margherita Hack.
Laureatasi in Fisica nella sua città natale nel 1945 con una tesi sulle Cefeidi, ha occupato la cattedra di professore di astronomia all'Università di Trieste dal 1964 al 1992, ed è stata la prima donna italiana a dirigere l'Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987 portandolo a rinomanza internazionale. Margherita Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell'Università di Trieste dal 1985 al 1991 e dal 1994 al 1997, membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei e dei gruppi di lavoro dell'ESA e della NASA. In Italia, con un'intensa opera di promozione, ha ottenuto che la comunità astronomica italiana espandesse la sua attività nell'utilizzo di vari satelliti giungendo ad un livello di importanza internazionale.
Nel 1978 ha fondato la rivista bimensile L'Astronomia,ed ha poi diretto la rivista di divulgazione scientifica astronomica Le Stelle. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica e nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica.
Margherita Hack era molto nota anche per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico. Non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo e riteneva inoltre che l'etica non derivasse dalla religione, ma da "principi di coscienza" che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà. Avversa a ogni forma di superstizione, dal 1989 fu garante scientifico del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze e, dal 2002, presidente onoraria dell'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti e dal 2005 si iscrisse all'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
Il 12 agosto 2010 Margherita Hack è stata premiata a Torre del Lago Puccini come "Personaggio gay dell'anno" per la sua attività a favore dei diritti civili e del riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. È stata un'animalista convinta e una vegetariana sin da bambina, inoltre espresse pareri favorevoli riguardo al tema dell'eutanasia «un modo per sollevare dalla pena un uomo che soffre».