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il PO da vicino Mystery Cache

This cache has been archived.

CaniSciolti: I lavori perdurano e si parla del 2026.
Si va in archivio quindi.
Grazie e tutti e buon gioco.

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Hidden : 3/10/2020
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
3 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:



Per la posizione geografica, la lunghezza, il bacino e gli eventi storici, sociali ed economici che hanno riguardato il fiume sin dall'antichità, il Po è riconosciuto come il più importante tra i fiumi d'Italia.


La sua sorgente si trova in Piemonte in provincia di Cuneo sulle Alpi Cozie e precisamente in Località Pian del Re (comune di Crissolo) ai piedi del Monviso (3.841 m), sotto un grosso masso riportante la targa che ne indica l’origine. Arricchendosi notevolmente dell’apporto di altre innumerevoli sorgenti (non è errato affermare che “il Monviso stesso è la sorgente del Po”), prende a scorrere impetuoso nell'omonima valle.

Da qui sbocca in pianura dopo appena una ventina di km lambendo i territori della città di Saluzzo. In questo tratto vari affluenti arricchiscono la portata del fiume che entra in breve nella provincia di Torino attraversandone lo stesso capoluogo. A Torino il fiume, nonostante abbia percorso solo un centinaio di km dalle sorgenti, è già un corso d’acqua notevole con un letto ampio 200 m e una portata media già prossima ai 100 m³/s.



Con andamento verso est, costeggia poi le estreme propaggini del Monferrato giungendo nella piana Vercellese dove si arricchisce dell’apporto di importanti affluenti come la Dora Baltea e la Sesia. Piegando con corso verso sud, continua poi a lambire in sponda destra il Monferrato in provincia di Alessandria, bagnando le città di Casale Monferrato e Valenza (Italia). Qui funge anche da confine regionale tra Piemonte e Lombardia cominciando ad assumere dimensioni maestose.

Presso Bassignana, il fiume punta definitivamente verso est per merito anche della forte spinta del Tanaro, suo principale tributario di destra. Dopo questa confluenza il Po, ormai possente nella portata (oltre 500 m³/s), entra in territorio lombardo scorrendo in provincia di Pavia. Pochi km a sud del capoluogo pavese il fiume riceve il contributo essenziale del Ticino, suo principale tributario per volume d’acque, diventando così navigabile (grazie alla sua portata ora di oltre 900 m³/s) anche da grosse imbarcazioni sino alla foce.

Dopo questa confluenza il fiume prende a scorrere per parecchi km nella zona di confine tra Lombardia e Emilia-Romagna, bagnando città importanti come Piacenza e Cremona, scorrendo all’interno della provincia di Mantova, ricevendo contributi notevoli dagli affluenti alpini Adda,Oglio e Mincio e moltissimi altri fiumi minori provenienti dall’Appennino che ne accrescono la portata ad oltre 1.500 m³/s.

Qui il fiume inizia il suo ampio delta (380 km²), dividendosi in 5 rami principali (Po di Maestra, Po della Pila, Po delle Tolle, Po di Gnocca e Po di Goro) e 14 bocche; un ulteriore ramo secondario (il Po di Volano) che attraversa la città di Ferrara, è ora inattivo. Il grande fiume sfocia quindi nel Mare Adriatico, attraversando territori appartenenti ai Comuni di Ariano nel Polesine, Goro, Porto Tolle, Taglio di Po e Porto Viro.

Il delta del Po, per la sua grande valenza ambientale, è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall'UNESCO.



Da dove deriva il curioso nome del fiume Po
Secondo recenti studi, il suo nome proviene da un vocabolo orientale, forse cinese che avrebbe il significato di palude. Tuttavia l’origine del suo attuale nome, si è sempre, considerata derivata da “Padus” facendo riferimento ai numerosi alberi di pino che costeggiavano le rive del fiume. “Pades”, difatti, sta ad indicare una resina prodotta da alcuni esemplari di pini selvatici presenti in abbondanza proprio vicino alle sorgenti del “Padus”.
Quel che è certo, è che da Padus deriva il termine “padano”, da lì il nome alla pianura padana, che per l’appunto si estende ai lati del fiume Po. Era conosciuto invece ai tempi della Grecia Antica con il nome di “Eridano”, che stava ad indicare un fiume mitico, indicato grossolanamente a sud della Scandinavia e formatosi dopo l’ultima glaciazione europea. Secondo i Celto-Liguri, il Po a quei tempi, veniva chiamato “Bondicus” che significa “scavare”, “render profondo”, mettendo in evidenzia la depressione geografica della zona fluviale padana.
Del primo nome del Po, “Eridano”, ad oggi rimangono poche tracce: “Eridano” è il nome di una delle 88 costellazioni moderne, chiamata così proprio in onore del fiume. Svelato quindi l’arcano, in estrema sintesi si può assumere che l’attuale nome del Po è semplicemente una contrazione della parola latina “Padus”.


Al cache:

Sommare alle frazioni dei minuti delle coordinate postate il controvalore delle lettere (A=1,B=2,ecc)

Nord +WøX
Est +YøZ


W = affluente di sinistra provenienza Colle del Monginevro, Val di Susa: Ultima lettera.
X = affluente di destra con la più lunga asta fluviale d'Italia, provenienza Alpi Liguri: : Seconda lettera
Y = affluente di sinistra proveniente dal Massiccio del Monte Bianco, Valle d'Aosta: Prima lettera seconda parola
Z = affluente di sinistra che scende al Lago Maggiore provenienza Svizzera: Terza lettera





Buona caccia!

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Additional Hints (Decrypt)

zntargvpb

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)