Gli antichi Romani costruirono lunghe strade per collegare le più lontane province con la capitale dell'impero. Realizzate il più possibile rettilinee per minimizzare le distanze, queste infrastrutture erano essenziali per la crescita dell'impero, in quanto consentivano di muovere rapidamente l'esercito, ma oltre che per scopi militari esse erano utilizzate anche per scopi politici, amministrativi e commerciali. La viabilità romana costituì il più efficiente e duraturo sistema stradale dell'antichità, che consentì di portare la civiltà romana in contatto con le genti più diverse che popolavano il mondo allora conosciuto. Nessun altro popolo in quell'epoca storica seppe eguagliare la loro capacità di scelta dei tracciati, le tecniche di costruzione e l'organizzazione di assistenza ai viaggiatori.
Ottima locazione per una passegiata domenica pomeriggio. Imboccando una strada sterrata a 43°50'35.9 N 11°16'43.2 E di Via della Docciola, tutto in disciesa ripida (e in caso di pioggia scivolosa) si attraversa un ponte sopra la ferrovia. E lì si cominciano a vedere le pietre vecchie posate per fare la strada. Atmosfera di altri tempi. Si prosegue in giù e in fondo alla discesa ce un ponte vecchio romano. Ora non rimane che risalire dall'altra parte del fiume. Si costeggia una vecchia Cisterna, Proseguendo dritto in salita la strada è distrutta; tutte le pietre alla rinfusa, vegetazione si infittisce sembra di passare in un tunnel di piante. A un certo punto cè la cache. Per andare via nella direzione dei Fondi bisogna tornare indietro.