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Molino della Rolla Traditional Cache

Hidden : 5/5/2020
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


ITA: Il Molino della Rolla si trova a breve distanza dalla fattoria di Volmiano, nel cosiddetto "popolo" di San Severo a Legri. A partire dalla Strada Provinciale 107 di Legri e del Carlone, una discreta rete di sentieri in buono stato può condurvi, oltre al Mulino, fino alla vetta di Monte Morello oppure sconfinare nel Comune di Vaglia verso Cerreto Maggio (Paterno). Molti di questi sentieri erano nel secolo scorso strade carrabili, che servivano alla mezzadria della fattoria di Volmiano, ne sono testimonianza i numerosi muri e i resti di fondazione delle strade in pietra.

Del vecchio mulino resta solo l'edificio, purtroppo invaso dalla vegetazione. Bella è la strada costeggiata dall'antico muro fatto di grandi pietre e il torrente che scorre sull'altro lato. La Rolla era un "mulino a palmenti", cioè dotato di una coppia di pietre circolari disposte orizzontalmente, di cui quella inferiore fissa è detta "dormiente" e quella superiore in rotazione. L'azione macinante è svolta dall'area circolare della macina, caratterizzata da scanalature che favoriscono la polverizzazione fine del frumento (ma anche granturco o castagne).

Il diametro delle macine è normalmente di circa 120 centimetri, i materiali migliori risultavano essere i gabbri o i serpentini di Monteferrato, sopra a Prato. La macina superiore poteva durare fino a 25 anni, addirittura 50 quella inferiore. Queste macine non vanno confuse con quelle cilindriche, sempre in pietra, dei frantoi, che lavorano in coppia con rotazione contrapposta. Nel frantoio (ad esempio per l'olio) la parte attiva della macina è quella lungo la circonferenza. Il mulino a palmenti ha origini antichissime; azionato in origine a mano, se ne hanno testimonianze fin dal 1000 a.C. I mulini azionati dalla forza dell'acqua compaiono invece intorno al 150 a.C. Il palmento è stato sostituito nel secolo XIX dal mulino a cilindro, in cui gli elementi macinanti sono dei cilindri in ghisa.

[1] Le prime evidenze documentali del Molino della Rolla sono quelle relative alla cartografia dei Capitani di Parte Guelfa che lo rappresentano nel 1580 come Mulinaccio dei Castellani (o Cerretani). Non si hanno evidenze né cartografiche né fiscali di questo mulino per 2 secoli, ovvero fino alle tasse degli anni 1782-1789: sappiamo soltanto che il Senatore Francesco Cerretani risulta proprietario di questo mulino ad 1 palmento sulla Marina di Legri. Dalle licenze e dai documenti relativi agli anni 1868-1871 emerge, invece, quanto segue: il proprietario è sempre un Cerretani, si tratta di Angiolo Gondi Cerretani ed il mugnaio risulta Luigi Berretti che utilizza il mulino nel periodo dal 1 Luglio ad ottobre (dato insolito). A testimoniare la minor importanza che questo mulino viene ad assumere nel corso degli anni è a riduzione del numero di palmenti davanti ad un incremento di un palmento avvenuto tra il 1789 ed il 1868, si ha un ritorno ad 1 palmento nel 1869, anno in cui lo stesso è utilizzato per la macinazione promiscua dei cereali. Non si hanno evidenze del funzionamento di questo mulino per gli anni 1911 e 1918 e per i successivi anni l’ultimo atto rinvenuto risulta la licenza di macinazione relativa all’anno 1929 in cui risulta mugnaia Celeste Berretti del fu Costantino.

Negli anni 40 del 1900 il mulino fu trasformato per qualche tempo in generatore idroelettrico per servire la vicina fattoria; questo secondo la testimonianza diretta di Ardelio Gori (detto Maresco) che ha passato la sua infanzia nel vicino borgo di Sorbetole.

ENG: The "Molino della Rolla" is located at short distance from the Volmiano farm, in the so-called "popolo" of San Severo a Legri. Starting from the Provincial Road 107 "di Legri e del Carlone", a network of paths in good conditions can lead you, in addition to the rests of the mill, to the summit of Monte Morello or to the municipality of Vaglia, towards Cerreto Maggio (Paterno). In the last century, many of these paths were roads for animal-drawn wagons, which served the farmers sharecroppers of Volimiano, as evidenced by the numerous walls and the foundations of the stone roads.

Of the old mill only the building remains, unfortunately invaded by vegetation. Very nice is the road bordered by the ancient wall made of large stones and the stream that flows on the other side. The Rolla was a "palmenti" mill, that is, equipped with a pair of circular stones arranged horizontally, of which the fixed lower one is called "dormant" and the upper one in rotation.
[1] The first documentary evidence of the Molino della Rolla are those relating to the cartography of the Captains of Parte Guelfa who represented him in 1580 as Mulinaccio dei Castellani (or Cerretani). The last document found is the grinding license for the year 1929 in which is reported the miller Celeste Berretti, widow of Costantino.

In the 1940s, the mill was transformed for some time into a hydroelectric generator to serve the nearby farm; this according to the direct testimony of Ardelio Gori (called Maresco) who spent his childhood in the nearby village of Sorbetole.

[1] Chi vuole maggiori informazioni storiche sui mulini della zona può leggere questa interessante tesi di laurea: Calenzano tra terra e acqua: mulini, mugnai ed altre specificità del mondo contadino dal XVI al XX secolo.

Additional Hints (Decrypt)

N zbagr qry fragvreb, sen cvrgen r gebapb, qhr zrgev va nygb.Hcfgernz bs gur cngu, orgjrra fgbar naq gehax, gjb zrgref uvtu.

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)