La parrocchia Beata Vergine Maria Immacolata è conosciuta dai Sestesi come "La Chiesa Nuova". Venendo da Firenze, lungo la Via Nazario Sauro vicino alla nuova sede della Confraternita di Misericordia, si vede sulla sinistra la piccola piazza San Francesco, con alti alberi di pino piegati dal vento che fanno cornice a chiesa dedicata a Maria Immacolata.

L'idea per la costruzione della chiesa è venuta nell'anno 1928 dopo un pellegrinaggio a Lourdes organizzato da mons. Niccoli, pievano della chiesa di San Martino. Durante questo viaggio una giovane inferma guarisce. Da questo segno mons. Niccoli trasse l'ispirazione di elevare alla Vergine immacolata un tempio a Sesto Fiorentino come ringraziamento collettivo del favore ottenuto.
Scelto il terreno, che allora era alla periferia del paese, si commissionò il progetto all'arch. prof. Severino Crott. Nell'anno 1929 iniziano i lavori. Nel 1931 mons. Niccoli fu nominato vescovo di Colle Val d'Elsa, al suo posto fu incaricato successore don Antonio Bagnoli, il quale continuò il lavoro con lo zelo del predecessore.