La scusa è quella di svuotare un garage e dare una dignitosa collocazione ad oggetti che altrimenti l'indomani partirebbero per la discarica, ma in realtà vorrei festeggiare proprio a Bergamo l'inizio della fine dell'epidemia con amici geocacher e non. Quindi invitate chi volete, anche robivecchi di professione (se avete cose da smaltire, portatele pure, magari troveranno un estimatore?), io offrirò un aperitivo a tutti e più cose vi portate via, meno io e mio fratello dovremmo lavorare il sabato. Ci avrei dovuto pensare prima, già abbiamo buttato un bellissimo baule anni 40, innumerevoli lampadari, scarpe nuove anni 70, tanti mobili fallati, quadri di Teomondo Scrofalo, scaffali e scaffali di libri, ma anche se è tutta monnezza, almeno ci saremo rivisti A DEBITA DISTANZA, ma senza un video in mezzo (solo le mascherine). L'incontro sarà all'aperto nel piazzale delle coordinate.
Dal punto di vista del geocacher sarà una fonte infinita di contenitori per cache, di tutte le dimensioni e per fantasiosi camuffi.
(Il garage era affittato ad un accumulatore seriale tale Longhi, conosciuto nella bergamasca per aver reiterato la raccolta di roba vecchia che poi abbandona. Il giudice dello sfratto ci ha lasciato il compito di disporre di quanto residuato e dopo una dozzina di viaggi alla discarica, cominciamo a vedere la parete del fondo. Io ci ho guadagnato un busto di Corto Maltese, una tanica per benzina di metallo, un sombrero messicano e il triciclo di Shining. Nessuno sa cosa troveremo approfondendo lo scavo attraverso i mobili). Magari le cache costruite con i residuati del garage potranno essere contrassegnate come Made in Longhi!