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(SpanaT) Fornaci di Rivarotta [LP] Traditional Cache

Hidden : 6/14/2020
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
2.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


L’abbondante presenza di argilla ha fatto sì che nel territorio di Pasiano di Pordenone, già dall’età romana, venissero impiantate diverse fornaci per la produzione di laterizi e di ceramica, attività favorita anche dalla presenza di collegamenti fluviali e stradali. Ancora nel Medioevo tale attività è attestata a Visinale, dove nel 1264 viene ricordata la presenza di una fornace. Di rilevanza particolare è, però, l’impianto industriale con sede a Rivarotta di Pasiano: si tratta, infatti, del primo stabilimento italiano per la lavorazione meccanica dell’argilla. Fondato intorno al 1860 dalla ditta Carlo Chiozza, l’impianto passa poi alla Società Veneta per la Costruzione delle Ferrovie e nel 1903 viene ceduto alla Società Fornaci di Pasiano. L’impianto ebbe un rapido sviluppo, tanto che il primo stabilimento, presto affiancato da un secondo edificio, venne subito detto “fornase vecia”. Il lavoro in fornace costituiva per le famiglie pasianesi l’unica alternativa al lavoro nei campi.

Rivarotta anni 20

 Rivarotta, anni '20. Operai stampatori al lavoro (da AA.VV., Rivarotta tra antico e nuovo, Pordenone 1979)

La “fornase vecia” occupava un’area di almeno un ettaro tra l’argine sinistro del fiume Meduna e l’attuale strada che porta verso Cecchini di Pasiano. Sul finire dell’Ottocento, a nord est del primo impianto ne venne costruito uno nuovo, detto “fornase nova”, che occupava circa 40000 metri quadrati. Entrambi i complessi erano collegati tra loro e con le cave di argilla grazie a vagoncini che si muovevano su binari ed erano trainati da piccole locomotive a vapore. Dal 1910 l’intero meccanismo venne convertito all’energia elettrica. Gli impianti di Pasiano guadagnarono ben presto il primato per le vendite in Italia e per le esportazioni nel Mediterraneo, tuttavia la prosperità terminò con lo scoppio della prima guerra mondiale che troncò tutte le esportazioni e, con l’invasione del 1917, si arrivò quasi alla rovina degli impianti. Durante il primo dopoguerra vi fu una lenta ripresa: la “fornase vecia” venne demolita e tornò in funzione solo l’impianto più grande. Furono affrontate ingenti spese per l’ampliamento e la ripresa della produzione, ma, nonostante l’alta qualità dei prodotti e le esportazioni continue, la società non si riprese dalla situazione di passivo causata dai troppi investimenti. La crisi proseguì fino agli anni Sessanta del secolo scorso, quando la produzione cessò e lo stabilimento chiuse definitivamente.  

Rivarotta arco fornace

 Rivarotta, l'arco di accesso alle fornaci  (da AA.VV., Rivarotta tra antico e nuovo, Pordenone 1979)

fonte: http://www.archeopoint.beniculturali.it/index.php?it/171/le-fornaci-di-pasiano-nella-storia

La cache

Per trovare la cache dovrete entrare nei resti della fornace e trovare il cuore, una volta li vi sarà ben chiaro dove sarà la cache. La cache è di dimensioni micro e all'interno contiene solamente il logbook. Portatevi una penna e buona caccia!

Additional Hints (Decrypt)

frthv vy phber / sbyybj gur urneg

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)