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Ubi Liber, Ibi Opes: #18 - Jeffrey Deaver Mystery Cache

Hidden : 7/2/2020
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


Ubi Liber, Ibi Opes





E’ il 6 maggio 1950 quando a Glen Ellyn, cittadina di 30 mila anime nella periferia di Chicago, nasce Jeffrey Deaver, da madre casalinga e padre copywriter di annunci pubblicitari.


Un’infanzia senza particolari agiatezze, ma all’insegna della passione per la scrittura.
A chi gli chiede quali siano state le sue prime parole pubblicate, Deaver risponde “I was editor of my high school literary magazine and a reporter for the school newspaper” (“Ero editor del magazine del liceo e reporter per il giornale della scuola”). Dal giornalino della scuola alla Forsham University di New York, celebre università che ha visto laurearsi, tra gli altri, Mary Higgins Clark e Denzel Washington, il passo è tanto grande quanto azzardato: ma il giovane Deaver riesce a diventare corrispondente legale per il Wall Street Journal.

Nel frattempo, intraprende anche una parallela carriera legale, lavorando come attourney e trattando cause di diritto societario.
E proprio sul connubio, spesso prolifico, tra avvocatura e scrittura, Deaver afferma che “scrivere un romanzo è molto più divertente che praticare l’avvocatura, forze è per questo che molti avvocati diventano scrittori. Ma c’è un ulteriore elemento, comune alla scrittura creativa ed anche alla professione forense e medica. Per me il thriller è una storia strutturata in maniera analitica. Prima di scrivere una singola parola di prosa io trascorro otto mesi ad informarmi ed a fare ricerca. I metodi che uso ora sono gli stessi che usavo quando praticavo, per strutturare un documento legale o risolvere un caso”.

E forse proprio perché “scrivere è molto più divertente che praticare la carriera forense”, o forse perché quando si ha la scrittura nel sangue non ci si può sottrarre al proprio destino, nel 1990 Deaver incomincia a scrivere a tempo pieno, e raggiunge la consacrazione internazionale con Il collezionista di ossa (1997), grazie al quale vince nel 1999 Premio Nero Wolfe e nel 2001 il WH Smith Thumpin gGood Read Award.

Si tratta del primo romanzo della serie di Lincoln Rhyme, a cui seguiranno Lo scheletro che balla, La sedia vuota, La scimmia di pietra, L’uomo scomparso, La dodicesima carta, La luna fredda (nominato Book of the Year dalla giapponese Mistery Writer Association of Japan), La finestra rotta, Il filo che brucia, La stanza della morte e L’ombra del collezionista.

Scrittore solitario ma dalla personalità poliedrica (gli piace lavorare da solo ma ritiene che quando si passa troppo tempo in solitudine si debba poi “socializzare a certi livelli”, e quindi organizza party in maschera a tema romano e medievale), Deaver – come del resto molti sui colleghi – ha una sfrenata passione per la musica folk. Ha scritto i testi delle 11 canzoni contenute in The XO album, e proprio al mondo della musica è legato il romanzo Sarò la tua ombra (XO nel titolo originario), che narra delle disavventure di una cantante folk costretta a fare i conti con uno stalker. Si tratta, al riguardo, del terzo libro della serie di Kathryn Dance, che annovera anche La bambola che dorme e La strada delle croci.

Ubi Liber, Ibi Opes.
Dove c'è un libro, lì le ricchezze.

I libri sono stati i miei uccelli e i miei nidi, i miei animali domestici, la mia stalla e la mia campagna; la libreria era il mondo chiuso in uno specchio; di uno specchio aveva la profondità infinita, la varietà, l’imprevedibilità.
(Jean-Paul Sartre)

Questa serie di cache nasce da una delle mie grandi passioni: la lettura.
Ho sempre letto tantissimo, anche un libro a settimana talvolta, fin da quando avevo circa 14 anni, ma il periodo più fruttuoso per la lettura son state e saranno sempre, per me, le ferie: qui si arriva a vette mai raggiunte, spesso di 2/3 libri a settimana (se non di più), e dato che il periodo è quello, perché non pubblicare ora questa GeoArt?
Così ho voluto dare uno spunto di lettura a tutti voi, sperando che gli autori proposti siano di vostro gradimento, anche se talvolta potrebbero risultare più leggeri rispetto ad altri.

Questa GeoArt era nata infatti come serie di letteratura horror, ma la scelta sarebbe stata troppo ristretta, esculdendo tra l'altro autori che avrei preferito includere; hocosì riconvertito il tutto!
Noterete che ho escluso qualsiasi autore italiano: è una precisa scelta, non me ne vogliate, e magari in futuro potrei creare una serie tutta "all'italiano".

Buona lettura, e buon geocaching!

La mystery

Dato che le cache saranno tante ho pensato a qualcosa di semplcie per risolverle... basta trovare il nome della co-protagonista de Il collezionista di ossa!

A Rhyme non piaceva lo sconvolgimento delle pulizie di casa. Non gli piaceva lo scompiglio, trovava particolarmente irritante il rumore dell'aspirapolvere. Era soddisfatto della sua stanza così com'era. Quella stanza, che lui considerava il suo ufficio, era al secondo piano della sua casa in stile gotico nell'Upper West Side di New York, con le finestre che davano sul Central Park. La stanza era ampia, sette metri per sette, e praticamente ogni metro quadro era occupato. A volte Rhyme chiudeva gli occhi e giocava a tentare di riconoscere l'odore dei diversi oggetti presenti nello studio. Le migliaia di libri e riviste, le torri di Pisa dei cumuli di fotocopie, i transistor surriscaldati del televisore, le lampadine ricoperte di polvere, le bacheche di sughero. Vinile, perossido, latex, imbottiture.
Tre differenti tipi di scotch whisky.


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