L'osservatorio astronomico di Roma è uno degli osservatori astronomici pubblici italiani. La sede dell'Osservatorio Astronomico di Roma è a Monte Porzio Catone. Nella struttura di Monte Mario a Roma l'OAR coordina l'attività divulgativa del Museo Astronomico e Copernicano e della Torre Solare, mentre l'edificio principale è riservato alla sede centrale dell'INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica).
La sede di Monte Mario è sede amministrativa dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) dal 2002. È situata in viale del Parco Mellini, 84 nella parte nord-ovest della città, in cima a Monte Mario. Nel 1871 fu costruita sull'altura di Monte Mario la torre che serviva come stazione geodetica principale della cartografia italiana e riferimento per il Meridiano di Roma.
Torre solare di Monte Mario
Nel 1923 furono unificati i due precedenti osservatori della capitale, quello del Collegio Romano e quello del Campidoglio, in un unico "Osservatorio astronomico di Roma"[1]. L'Osservatorio del Campidoglio infatti venne chiuso il 13 agosto 1937 e subito demolito per dare una nuova sistemazione al palazzo senatorio, ma l'inaugurazione della nuova sede di Monte Mario avvenne con notevole ritardo rispetto ai programmi. Il 28 ottobre 1938 con concorso di numerose autorità Giuseppe Armellini prendeva possesso dell'Osservatorio che con orgoglio considerava tra i primi d'Italia, soprattutto per essere corredato di strumenti italiani, nello spirito dei tempi.[2]. Il nuovo osservatorio di Monte Mario è stato fondato nel 1938 sotto la direzione di Giuseppe Armellini. La sede è la quattrocentesca Villa Mellini[3].
Il MAC fu fondato nel 1873 da Arturo Wolynski sulla base di una collezione Copernicana raccolta in occasione del quarto centenario della nascita di Copernico. La collezione viene nel corso degli anni integrata con strumenti scientifici e volumi storici appartenuti alle specole romane e ad astronomi italiani, che seguono l’evoluzione della strumentazione scientifico-astronomica, donazioni di privati ed istituzioni pubbliche. La collezione include cannocchiali risalenti al XVII secolo, telescopi del XIV secolo, sestanti per la misura della separazione angolare tra gli astri, astrolabi e quadranti notturni (l’astrolabio più antico risale al XII secolo). È inoltre conservata una ricca collezione di sfere armillari e di globi celesti e terrestri, tra i quali quelli di Mercatore e di Cassini. La biblioteca antica contiene circa 4000 volumi, tra cui un codice manoscritto del XIV secolo, che raccoglie i principali testi astronomici dell'epoca, 5 incunaboli, oltre 270 cinquecentine e 450 secentine.
In particolare, fra i libri di astronomia antica, spiccano le prime edizioni delle opere di Copernico, l’Almagesto di Tolomeo, il Tractatus de Sphaera del Sacrobosco, il Theatrum Cometarum di Hevel, la Rosa Ursina dello Scheiner, le prime edizioni delle opere di Galileo Galilei. Nella struttura di Monte Mario, l'OAR gestisce il Museo Astronomico e Copernicano, una raccolta completa di strumenti astronomici del passato, quali astrolabi, cannocchiali, telescopi, sestanti, quadranti. La collezione comprende anche sfere armillari e mappamondi, fra cui quelli costruiti da Gerardo Mercatore e da Giovanni Maria Cassini[4][5]. Il gruppo di divulgazione dell'OAR gestisce anche la Torre Solare, dopo averne riparato il meccanismo di apertura della cupola.