Progettato nel 1982 da noti studi di architettura, questo avveniristico edificio è situato tra via dei Piceni e via dei Reti nello storico quartiere di San Lorenzo. Dopo trentacinque anni dal progetto, l’edificio è stato completamento ristrutturato, garantendo una superficie lorda di 1300 mq e un’organizzazione degli spazi basata sui criteri dell’open space. Il recupero dell’edificio di proprietà della Sapienza, avvenuto grazie all’impegno dell’Università per riqualificare la struttura, contribuisce al piano di rinnovamento dell’Ateneo e del quartiere.
Il quartiere, nato nel 1880 e destinato fin dall’inizio ai ceti popolari, è edificato con tipi a corte e con edilizia continua che vive nei fronti stradali di episodi architettonici semplici. Fu gravemente colpito dai bombardamenti del 1943.L’inserimento e l’ubicazione dell'Edificio nel quartiere San Lorenzo fa parte del suo rinnovamento. È coerente con le nuove attività universitarie che vi si svolgono e ne rappresenta il ruolo dell’Università nella riqualificazione architettonica e funzionale.
L’architettura dell’edificio intendeva registrare lo straordinario mutamento dei caratteri del quartiere con oggetti esemplari appartenenti alla cultura del nostro tempo. Da un lato leggerezza e fluidità, alto livello tecnologico d’immagine, trasparenza, soluzioni ecocompatibili concorrevano a dare un segno adeguato sul piano visivo e dei contenuti; dall’altro lato la conferma della continuità con il vecchio edificio di Neuropsichiatria Infantile, completandone idealmente il cornicione, contribuiva al nuovo equilibrio delle masse che insistono sul lotto. Tale progetto tuttavia non fu ultimato.
La destinazione a sede del Centro Infosapienza non muta l’immagine esterna dell’edificio, radicata su concetti ancora più che validi.
La distribuzione interna è caratterizzata da open space e sale con divisori in vetro ai vari piani. Gli impianti del CED sono nel piano interrato. Il tutto senza variare superfici e cubatura.