Skip to content

X Martiri del Maiolo Multi-Cache

This cache is temporarily unavailable.

gbosio: A causa di lavori di rifacimento fognario è vietato l'accesso anche pedonale a via Matteotti, dove si trova parte del percorso della multi. La cache verrà riabilitata non appena sarà nuovamente possibile visitare tutti gli step.

More
Hidden : 03/22/2021
Difficulty:
4 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

Join now to view geocache location details. It's free!

Watch

How Geocaching Works

Please note Use of geocaching.com services is subject to the terms and conditions in our disclaimer.

Geocache Description:


20 marzo 1945

Questa mattina presto vengo a sapere del fattaccio di ieri sera. Verso le 20, nell’albergo dell’Albero Fiorito, dove abitualmente i tedeschi passavano le serate bevendo, giocando e ballando, improvvisamente entrano due partigiani armati di fucile mitragliatore. Intimano: ‘Alte le mani!’ poi sparano una raffica di fucile. Sono freddati un maresciallo, 3 caporali tedeschi e un sergente maggiore della repubblica, che era qui di passaggio, viene ferita leggermente la fanciulla Luigia Grosso mentre Saragaglia Luigi, nella fuga, si ferisce in modo abbastanza gravemente scivolando sul greto della Dora.

Diffusa immediatamente la notizia, uomini e giovani fuggono nei boschi e il paese riprende l’aspetto del 14 settembre scorso.

Questa mattina i tedeschi iniziano il rastrellamento. Catturano 20 persone (15 donne e 5 uomini) e cioè una persona per ogni famiglia abitante nei dintorni del luogo dell’eccidio e le conducono al comando nella Villa Gianolio.

Subito dopo il rastrellamento, i congiunti dei fermati, pieni di angoscia, vengono da me per pregarmi di andare a intercedere per i loro cari. Vado al Comando tedesco e, dopo avere fatte le condoglianze a nome della popolazione e assicurato che nessuno degli abitanti del paese è colpevole, prego il Comandante di lasciare liberi i fermati, offro i miei servigi per il funerale e infine dico che la popolazione vorrebbe portare un omaggio di fiori per le salme.

Circa l’omaggio di fiori mi oppone un reciso rifiuto, per il servizio religioso, dice che eventualmente mi manderà a chiamare, circa i rastrellati mi assicura che saranno rilasciati in giornata. Scendo in cortile. Tutti i fermati mi sono attorno per avere notizie. Annunzio, con loro somma gioia, che presto potranno tornare a casa. Intanto, nella prigione parrocchiale, vengono rinchiusi Giovanni Isinardi (gestore dell’albergo) e Quaglia Carlo, che prestava servizio ai tedeschi.

Viene imposto il coprifuoco dalle 19 di sera alle 5 del mattino e, in segno di lutto, viene ordinata la vacanza per i ragazzi delle elementari.”

22 marzo 1945

“Ieri la giornata è trascorsa calma, ma era una calma… foriera di tempesta. Siccome appariva quasi certo che sarebbero stati condannati a morte dei partigiani, in mattinata non mi sono mosso da casa per essere pronto ad ogni evenienza.

Alle 14 il prete tedesco P. Luigi mi viene a chiamare, invitandomi al Comando tedesco, ma subito subito… Strada facendo mi dice che si tratti di assistere 10 condannati a morte.

Nel cortile trovo infatti 10 poveri giovani mal vestiti, barba lunga, capelli arruffati, colle mani legate dietro la schiena.

Dico loro brevi parole, parlo del regno dei Cieli, chiedo che si pentano dei loro peccati e perdonino a tutti quelli che hanno fatto loro del male. Rispondono: ‘Perdoniamo’. Domando poi: ‘Volete confessarvi?’. ‘Tutti’. Conduco i poveretti in una stanza a terreno della casa, domando loro i nomi, il recapito delle persone a cui dovrò scrivere per fare conoscere le loro ultime volontà.

Vengo a sapere che erano rinchiusi nel carcere di Bussoleno da alcuni mesi e colpevoli, quasi tutti, soltanto di essere renitenti alla chiamata alle armi.

Si confessano tutti divotamente. Spesso l’interprete viene alla porta a gridare: ‘Fare in fretta’. Finite le confessioni, conduco di nuovo i condannati nel cortile, faccio loro baciare il crocifisso e dopodiché il vicecurato distribuisce la comunione.

L’interprete mi dice poi di trovarmi fra due ore al cimitero per ricevere le salme.

I giovani vengono condotti sull’autocarro, li seguo. Dopo che tutti sono stati caricati, spicco un salto e anch’io sono con loro, ma i tedeschi mi vedono e gridano: ‘Giù, giù, scendere, adesso basta’. Scendo a malincuore e attendo che parta l’autocarro. Mi salutano tutti calorosamente, ma Rocca Pietro mi grida: ‘Pen-a che sia an paradis, ‘l prim che prego i prego per chiel’.

Vado poi al cimitero, dopo lungo attendere, sono chiamato in municipio. Qui vengo a sapere che sono stati fucilati al Maiolo, presso la vigna di Don Bosio. Mi viene riferito che il comune tedesco ha voluto che fosse presente anche l’autorità comunale, ma in quel momento la più alta autorità comunale era il messo Scarzello…

Questi mi riferì più tardi che uno, prima di essere fucilato, ha gridato: ‘Viva l’Italia libera’, e Rocca Pietro ‘Vi perdono tutti, sia lodato Gesù Cristo!’.

L’autorità tedesca ha dato ordine che nel cimitero non entri nessuno, per nessun motivo. Alle 17.30 le salme chiuse in casse sono portate al cimitero.

Giunto a casa mi domando: come potrò riconoscere i cadaveri, se sulla cassa non è stato segnato alcun nome?

Da “Cronistoria Alpignanese”, di Don Giovanni Vitrotti

Questa cache è stata posta in memoria di 10 ragazzi tra i 19 e i 32 anni, provenienti da tutta Italia, fucilati il 23 marzo 1945 ad Alpignano nella rappresaglia raccontata in queste pagine della cronistoria dell’allora parroco Don Vitrotti. Le coordinate del listing vi porteranno sul luogo della sparatoria, all’albergo dell’Albero Fiorito (vedi foto). Nella piazza dove sorgeva l’albergo è stato posto di recente un pannello a ricordo dell’eccidio. Un altro, simile, è posto al centro della piazza dedicata ai Caduti (vedi waypoint). Percorrete la strada più breve tra questi due punti: i giovani martiri vi accompagneranno nel vostro cammino.

Fate memoria dei loro nomi.

N 45° 05.664+A+B+C+D+E

E 7° 30.634+F+G+H+I+J

 

Additional Hints (No hints available.)