
Villa Trabia, ovvero la Casena dei Trabia alle Terre Rosse, è una storica villa di Palermo.
La villa include un piccolo parco seicentesco ed un edificio settecentesco. L'edificio di stile classico è composto da un grosso corpo centrale su due livelli e da due ali laterali, che racchiudono una piccola corte, al centro della quale si trova l'ingresso.
Il parco inizia a svilupparsi dal 1756, ad opera di Don Paolo Spinelli che avvia la trasformazione di una casena rustica in una grande villa con giardino. Alla morte di Spinelli nel 1770, il terreno passa alla famiglia Gaetani, Principi di Cassaro, ai quali risale l'attuale impianto che vede allineati lungo un unico asse centrale la villa, la fontana principale, il viale d'accesso e il ponte con un belvedere. Nel 1814 la villa viene acquisita da Giuseppe Lanza Branciforti, Principe di Trabia, cui risale l'attuale denominazione. Nel 1881, sotto l'impulso della Principessa Sofia di Trabia, il giardino si trasforma, seguendo la moda del momento, in un parco romantico ornato con panchine, vialetti, statue e fontane, pieno di esotismi tra cui araucarie, palme, conifere, fichi ornamentali e querce. Fondamentale fu in questa trasformazione l'apporto del capo giardiniere Vincenzo Ostinelli, che fece del giardino un vero e proprio orto botanico in miniatura.

Un inventario redatto da Ostinelli nel 1910 enumerava 2.790 specie di piante. Tra quelle sopravvissute sino ai giorni nostri possono essere citati alcuni maestosi esemplari di Ficus macrophylla, un vetusto esemplare di pino dell'Himalaya (Pinus roxburghii), la sofora del Giappone (Sophora japonica), rare essenze esotiche come la messicana Ehretia tinifolia, il giapponese Cocculus laurifolius, la cinese Lonicera fragrantissima, l'australiana Grevillea robusta, l'asiatico Ligustrum lucidum, assieme a specie tipiche della flora mediterranea quali il leccio e l'alaterno.

La fontana di Glauco di villa Trabia, conosciuta anche come Fontana del Tritone.
La fontana settecentesca rappresenta Glauco, il celebre personaggio mitologico trasformato in divinità marina, dopo aver mangiato delle erbe magiche. Realizzata nel 1779 da Filippo Pennino, allievo di Francesco Ignazio Marabitti, la statua raffigura un tritone nell’atto di suonare una conchiglia. Avvolto su se stesso è circondato da mostri marini e figure di puttini. E’ stata ristrutturata nel 2012 e con un po' di fortuna potrete vedere le tartarughe che vi abitano.
La cache è un piccolo contenitore che contiene il solo logbook, vi prego di cercarla con discrezione, per non destare sospetti nei passanti.


Villa Trabia, or the Casena dei Trabia alle Terre Rosse, is a historic villa in Palermo.
The villa includes a small seventeenth-century park and an eighteenth-century building. The classic-style building is composed of a large central body on two levels and two side wings, which enclose a small courtyard, at the center of which is the entrance.
The park began to develop in 1756, thanks to Don Paolo Spinelli who started the transformation of a rustic farmhouse into a large villa with a garden. On Spinelli's death in 1770, the land passed to the Gaetani family, Principi di Cassaro, to whom the current system dates back, which sees the villa, the main fountain, the driveway and the bridge with a lookout. In 1814 the villa was acquired by Giuseppe Lanza Branciforti, Prince of Trabia, from whom the current name dates back. In 1881, under the impulse of Princess Sofia of Trabia, the garden was transformed, following the fashion of the moment, into a romantic park adorned with benches, paths, statues and fountains, full of exoticisms including araucarias, palm trees, conifers, figs ornamental trees and oaks. The contribution of the head gardener Vincenzo Ostinelli, who turned the garden into a real miniature botanical garden, was fundamental in this transformation.

An inventory drawn up by Ostinelli in 1910 listed 2,790 plant species. Among those that have survived to the present day, some majestic specimens of Ficus macrophylla can be mentioned, an ancient specimen of Himalayan pine (Pinus roxburghii), the Japanese sofora (Sophora japonica), rare exotic essences such as the Mexican Ehretia tinifolia, the Japanese Cocculus laurifolius, the Chinese Lonicera fragrantissima, the Australian Grevillea robusta, the Asian Ligustrum lucidum, together with typical species of the Mediterranean flora such as holm oak and alaterno.

The fountain of Glauco of villa Trabia, also known as the Triton Fountain.
The eighteenth-century fountain represents Glauco, the famous mythological character transformed into a marine deity, after having eaten some magical herbs. Made in 1779 by Filippo Pennino, a pupil of Francesco Ignazio Marabitti, the statue depicts a triton in the act of playing a shell. Wrapped up it is surrounded by sea monsters and figures of putti. It was renovated in 2012 and with a little luck you will be able to see the turtles that live there.
The cache is a small container that contains only the logbook, please look for it with discretion, so as not to arouse suspicion in passers-by.