ATTENZIONE:
presenza di edifici abbandonati e pericolanti, privi delle normali barriere di sicurezza, prestare la massima cautela.
Ingresso tassativamente vietato di notte per la presenza di ostacoli non visibili al buio.
Attenzione e buon senso nei confronti delle proprietà private.
LA ZONA
Lungo questo tratto di Valmarecchia, non troppo lontano dal mare, sono presenti diverse attività legate alla cava e alla lavorazione di argille e pietre di fiume. Molte sono ancora attive ma alcune, in special modo nella zona di Santarcangelo di Romagna, sono state abbandonate e richiamano spesso nelle loro strutture curiosi e fotografi appassionati di urbex, la cosiddetta pratica di "esplorazione urbana" tra edifici in rovina.
Oltre all'edificio che ospita la cache, tra i waypoints sono segnalati altri di questi luoghi nelle vicinanze: l'ex cementificio Buzzi Unicem e il Parco della Cava.
L'EDIFICIO E LA CACHE
Le coordinate iniziali sono fittizie, per trovare il final contate le lettere del nome del fiume che scorre a sud di questo luogo e sostituite le X col numero risultante in queste coordinate: N 44° 1.XX7' E 12° 25.884'
Seguite comunque le istruzioni per entrare, scritte qua sotto.
L'edificio dove è nascosa la cache non ha grande documentazione ma presumo che si trattasse di un frantoio di pietre di fiume, essendo così indicato in una carta del secolo scorso.
Lasciata la macchina al parcheggio è possibile proseguire a piedi o in bici lungo la strada sterrata che vi condurrà direttamente al frantoio, riconoscibile per l'alta torre in mattoni.
Accedervi non è facilissimo, poichè è stata rimossa una scaletta che aiutava la salita. Occorre arrampicarsi e raggiungere uno stretto buco nel muro (vedi foto), dopodiché vi troverete in un piccolo terrazzino interno a sbalzo SENZA PARAPETTO.

Una volta dentro, trovate la scala che vi porta in alto e salendo cercate il punto dove potrete uscire allo scoperto in un amplissimo tetto/terrazzo lato mare SENZA PARAPETTO. La cache non è all'esterno ma nei pressi di questo punto.
Attenzione alla grande sala sottotetto che presenta una serie di botole aperte nel pavimento, non è necessario accedervi per arrivare alla cache.
Per i più coraggiosi e i meno sofferenti di vertigini, è possibile salire la torre fino all'ultimo pianerottolo da dove si gode di una bella vista verso il fiume, le colline e sulla vicina aviosuperficie, da dove è possibile assistere a decolli e atterraggi da posizione privilegiata!
Attenzione perché anche in questo caso si è di fronte ad un affaccio SENZA PARAPETTI e con un GROSSO BUCO SUL PAVIMENTO.