Skip to content

(SpanaT) La fonte dell'oblio Traditional Cache

Hidden : 7/2/2021
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

Join now to view geocache location details. It's free!

Watch

How Geocaching Works

Please note Use of geocaching.com services is subject to the terms and conditions in our disclaimer.

Geocache Description:


Ai tempi di Berengario, re d’Italia fra il 915 e il 925, un eremita di nome Cypriano da Septimo si era stabilito nell’area delle cerchie esterne alle mura. Senza monastero c senza una Regola da seguire, l’anacoreta si era costruito una capanna di canne come rifugio utilizzava come cappella una grande quercia dalla chioma folta e ombrosa. Viveva dei frutti del suo orto, di elemosina e di preghiera, era
conosciuto e rispettato da tutti. Cypriano aveva il dono delle visioni profetiche e grazie a esse spesso cercava di mettere in guardia la povera gente o i signori della città, ma riusciva sempre e solo a spaventarli; decise quindi di non rivelare più nulla.

La notte di un equinozio di primavera, quando la luna era a un terzo del suo percorso, si svegliò in preda all’inquietudine e alla luce dell’astro vide un'ombra deforme aggirarsi tra gli orti. Era quella del diavolo, che fuori dalle mura della città avvelenava i frutti della terra e le acque. Cypriano lo affrontò pregando e invocando gli angeli; la sua profonda fede fece scendere in suo aiuto l’arcangelo Michele. Secondo alcuni sarebbe stato, invece, lo Spirito delle Acque sotto forma di fanciulla.

I due assieme respinsero Satana che, vistosi battuto, fendette la terra con il piede caprino. Si aprì una voragine che permise al diavolo di tornare nel suo regno trascinando con sé l’eremita, Cypriano precipitò così a lungo da raggiungere il fondo del mondo degli inferi, ritrovandosi in una palude maleodorante, dove scorse schiere di morti che, controllati dagli angeli, attendevano di passare un fiume oltre il quale stavano i demoni. I defunti, prima di attraversare lo Stige, si affollavano per bere l’acqua di una sorgente. Il sant'uomo chiese all’Arcangelo, che lo aveva seguito nella caduta per proteggerlo, perché tutte quelle anime cercassero di bere quell’acqua e Michele gli spiegò che essa, a chi si era pentito di un peccato, cancellava la tristezza di aver commesso quella colpa. L’Arcangelo gli disse anche che voleva premiarlo per averlo aiutato nella lotta contro il maligno e Cypriano allora gli chiese che una parte dell’acqua miracolosa risalisse sino alla sua città.

Voleva fare un dono a tutti i diseredati e a chi doveva sopportare le prevaricazioni dei potenti, senza poter reagire. Disse: «Così potranno dimenticare le cattiverie subite. Rimarranno felici nonostante tutto e non peccheranno di gelosia o di vendetta».

Da allora, tra tutte le polle e sorgive di Treviso, ne esiste una particolare. Essa è posta in Borgo Cavour a mezza strada fra le mura medievali e quelle cinquecentesche. Da quella fontana sgorga acqua
fresca, ma di odore sulfureo o di "vovi marsi" e ha un gusto aspro e ferrigno. Ancora oggi, una volta bevuta, può far dimenticare tutti i torti subiti, le ingiustizie e la smania delle cose del mondo.

Sarebbe da imputare ai suoi effetti il detto proverbiale della città, "Mi no vae a combatar", che significa «Io lascio correre, non me la prendo».

La cache è di dimensioni nano e all'interno troverete solamente il logbook. Portatevi una penna e buona caccia!

Additional Hints (Decrypt)

zntargvp

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)