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La lunetta di Frassino Traditional Cache

This cache has been archived.

Speck_tacular: I lavori di restauro del forte potrebbero durare per più di un anno e non è detto che la cache possa essere ripristinata.

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Hidden : 11/19/2021
Difficulty:
1.5 out of 5
Terrain:
2 out of 5

Size: Size:   small (small)

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Geocache Description:


Nel corso del XIX secolo Mantova divenne parte integrante di uno dei maggiori sistemi difensivi su scala territoriale dell'epoca moderna, il Quadrilatero, uno scacchiere predisposto per la difesa dei territori imperiali dell'Italia settentrionale che coniugava le potenzialità delle linee fluviali del Mincio e dell'Adige con quelle delle fortezze di Peschiera, Mantova, Verona e Legnago. Il celebre Quadrilatero. Un ruolo e un'importanza che determinarono il rafforzamento del sistema difensivo che caratterizzava la città.

La fortificazione esterna dal lato Est di Mantova era costituita da un forte rafforzato da due Lunette (la "lunetta" è un piccolo forte in posizione avanzata rispetto al forte principale, come si vede nella seguente pianta d'epoca (1859-66):

1) Forte di San Giorgio di cui oggi resta solo il nucleo più antico conosciuto come "Rocca Sparafucile"

2) La lunetta di Fossamana ancora esistente (inoltrandosi per i sentieri attorno al percorso aristico del Bus dal Gat è facilmente raggiungibile)

3) La lunetta di Frassine che da il nome all'attuale quartiere di Lunetta e dove è nascosta la cache 

Le lunette Fossamana e Frassino, le uniche opere oggi conservate, progettate e in breve tempo realizzate come opere di fiancheggiamento dell'esistente lunetta di San Giorgio, sono opere staccate a impianto poligonale su base pentagonale, modellate e adattate alla morfologia del terreno secondo puntuali calcoli balistici, caratterizzate da caponiere semplici sugli angoli di spalla e sul fronte di gola rettilineo e in muratura. Sui terrapieni, rafforzati esternamente da palizzate e protetti da un fossato secco, erano previste le postazioni per il tiro in barbetta; nel piazzale interno sorge il ridotto caratterizzato da un impianto trilobato, sviluppato su di un solo livello, con fronti ordinati per il tiro di armi leggere e con copertura in travi e terra. Sotto i terrapieni erano sistemati i locali logistici e il magazzino delle polveri. Caratteri ancora oggi ben leggibili nella lunetta Frassino più facilmente accessibile e meglio conservata. Subito dopo la realizzazione l'efficacia difensiva di tali opere fu però messa in dubbio perché giudicate troppo vicine al corpo di piazza; rimasero comunque operative e furono rinforzate con l'innalzamento dei terrapieni e degli spalti, ulteriormente modificati con i lavori per la messa in stato di difesa del 1866 che prevedevano la messa in opera di traverse di protezione nelle postazioni di artiglieria la copertura in terra di tutti i lati del ridotto centrale che risultavano esposti al nemico. L'armamento previsto era rispettivamente di 11 e 9 pezzi d'artiglieria di differente calibro; per entrambe era infine richiesta una guarnigione di 120 uomini.

Per altre informazioni e curiosità visitate il sito di https://mantovafortezza.it

 

Additional Hints (Decrypt)

NMNMN Nyy'vagreab qry evqbggb qvrgeb ha znggbar.

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)