DESCRIZIONE
Il comune di Calusco d'Adda è uno dei 243 comuni della provincia di Bergamo, confina con i comuni di Villa d'Adda, Carvico, Solza, Medolago e Terno d'Isola, ma anche i comuni di Robbiate e Paderno d'Adda ma solo se si considerano anche i confini fluviali, infatti Calusco si affaccia sul fiume Adda da cui prende anche il nome inoltre condivide con il comune di Paderno il Ponte san Michele, patrimonio dell'Unesco, se volete maggiori informazioni sul ponte vi consiglio di vedere la cache "Ecomuseo Adda di Leonardo #2: il ponte San Michele" (GC2P55R) di giosa (TFTC).
Ma tornando a Calusco, esso ha circa 8170 abitanti, i primi insediamenti in questa zona risalgono addirittura in epoca Romana dove fu stato fondato un accampamento militare nei pressi del fiume Adda e alla vicinanza di un'importante strada che collegava Milano (Mediolanum) a Bergamo (Bergomum).
Nei secoli succesivi, il borgo cadde sotto il controllo prima dei Longobardi e poi dei Franchi dove nel 871 in un documento del Sacro Romano Impero compare per la prima volta il nome del neonato borgo, nel medioevo poi Calusco si ritrovò al centro della guerra tra Guelfi e Ghibellini che si intensificò a tal punto che la popolazione fu costretta a costruire edifici difensivi.
Successivamente il paese passòsotto il controllo delle famiglie Calusco-Dé Carvico la prima prese il controllo della parte nord della città chiamata Calusco Superiore e i secondi presero la pare sud chiamata Calusco Inferiore cioè l'attuale Baccanello.
Poi dal 1428 passò sotto il controllo della Repubblica di Venezia che pose fina agli scontri tra Guelfi e Ghibellini, però siccome si trovava confinante al Ducato di Milano erano frequenti i saccheggi da parte dei soldati Milanesi.
Nel 1797si verificò la fine la fine della dominazione Veneziana con l'instaurazione della Repubblica Cisalpina, che però ebbe vita breve siccome nel 1815 subentrarono gli Austriaci che instaurarono il regno Lombardo-Veneto.
Successivamente all'unità d'Italia, Calusco visse un'intensa fase d'industrializzazione, culminata con la costruzione della centrale idroelettrica la Centrale Semenza, tutto questo favorito anche dalla costruzione della ferrovia che facilitò le comunicazioni.
La ferrovia era collegata anche all'altra sponda del fiume tramite il Ponte san Michele (già citato prima), talmente tanto importante che fu preso di mira come punto strategico dei bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale.
La cache (una nano magnetica) è posizionata vicino al monumento in onore dei caduti di guerra e al monumento in onore ai caduti del Covid.