STORIA DEL CASTELLO
ALTO MEDIOEVO
La curtis medioevale di Intimiano (proprietà nella quale convivevano e lavoravano uomini liberi, servi e contadini semiliberi) aveva il suo centro nella zona dove oggi si trova Intimiano di Sotto o Intimiano Basso e si sviluppava probabilmente sul lato destro dell’attuale via che da Intimiano conduce a Cantù.
L’asse principale della curtis correva quindi a valle dell’attuale Corso Ariberto, e lungo essa sorgeva il Castello su cui poi venne edificata villa Luraschi.
SETTECENTO - OTTOCENTO
Viene verosimilmente realizzata la costruzione attuale, sui ruderi del castello (secondo lo storico Annoni erano ancora visibili verso il 1810.). La collocazione nel punto più alto dove sorge Intimiano basso giustifica comunque la corrispondenza storica della villa con il castello medievale.
La famiglia Luraschi risulta proprietaria durante i primi decenni dell’800; ad essa subentrano la famiglia Tatti e successivamente la famiglia Consonni che però non abiterà al castello che cadrà in rovina.
PRIMO NOVECENTO
1948: alla morte dell’ultimo proprietario della famiglia Bonelli, gli eredi vendettero il fabbricato e i giardini alla famiglia Rossi
1951: muore Elena Bulavintzeva in una casa di riposo per anziani nei pressi di Monza sola, povera e dimenticata. Volle essere seppellita nel cimitero di Intimiano accanto a Guido.
La villa passa a Selene, nipote di Guido, moglie del signor Alfredo Bonelli fu Giovanni.
1926: Guida Da Verona acquista il Castello dalla famiglia Consonni.
Porta avanti la ristrutturazione e l’accorpamento di alcune proprietà adiacenti alla villa. Recupera varie parti d’antiquariato (colonne, lapidi antiche) da inserire nella villa per darne una maggior aurea e renderla un “Vittoriale” in miniatura.
Acquisisce delle proprietà per ampliare il parco e il vecchio “Zepinun” da destinare alle scuderie; intorno al 1928 permuta la cascina Zepinun con l’attuale in via per Cantù.
IL SECONDO NOVECENTO
2006: il Centro Cinofilo lascia Intimiano. Il compendio passa all’agenzia del Demanio; La villa rimane disabitata con il grave rischio di degrado.
1976: il centro si specializza nell’addestramento antidroga ed amplia i suoi incarichi assumendo anche interventi di soccorso alpino e anti-terrorismo
1970 circa: la proprietà viene rilevata dallo stato italiano, che vi trasferisce un centro elicotteri e un centro cinofilo (Caserma Dino Piras)
Nel luglio 1956, dopo circa 6 mesi di lavori, nasce il Centro addestramento Cinofilo della Guardia di Finanza di Intimiano dotato di tutte le strutture che potessero soddisfare ogni esigenza connessa con il centro cinofilo.
In questo periodo venne sopraelevato il lato nord per adattarlo ad alloggio comunitario e fatte alcune modifiche, per esigenze operative e di sicurezza, fino all’attuale configurazione.
1953 circa: la famiglia Rossi da in affitto alla Guardia di Finanza che vi si insedia creando un centro di addestramento elicotteristi e un centro cinofilo.
I GIORNI NOSTRI
2019: un primo intervento di ristrutturazione rende nuovamente utilizzabile buona parte del piano terra della struttura, in cui è ospitata la Nuova Biblioteca Comunale, sono ricavate salette ad uso civico e un salone per eventi.
2014: la proprietà passa al Comune di Capiago Intimiano, a cui l’agenzia del Demanio la cede a titolo gratuito. Il fabbricato viene ridefinito come “Castello di Ariberto”, in onore dell’importanza della figura storia di Ariberto da Intimiano.
grazie a: https://www.castellodiariberto.it/