Il primo apparecchio telefonico fu brevettato nel 1889 da William Gray. Si dice che l'idea della creazione di un apparecchio telefonico pubblico gli venne quando sua moglie fu colta da un malore, e nessuno nei dintorni gli lasciò usare il proprio telefono. Il primo brevetto di quest'apparecchio era molto semplice; il telefono funzionava normalmente, ma inserendo una moneta questa avrebbe fatto suonare un campanella informando del pagamento l'operatore che metteva quindi in contatto il cliente alla persona desiderata. Ovviamente stiamo parlando ancora di sistemi in cui i collegamenti venivano eseguiti a mano dagli operatori incaricati. Gray comunque approvato il brevetto aprì una sua azienda e cominciò ad installare questi apparecchi in molte città. Nel giro di qualche anno questa invenzione arrivò anche in Europa. Le famosissime cabine rosse londinesi ad esempio furono introdotte nel Regno Unito nel 1924
L'installazione della prima cabina telefonica pubblica in Italia, risale al 10 febbraio 1952 in Piazza San Babila a Milano, per iniziativa della concessionaria Stipel. La struttura era in metallo e vetro, materiali con la quale vennero realizzate anche nel corso dei decenni successivi. In precedenza i telefoni pubblici erano esclusivamente installati presso esercizi pubblici quali bar, edicole, ecc. o nei posti telefonici pubblici. In Italia le cabine telefoniche hanno ospitato diversi tipi di apparecchi telefonici: dai telefoni con combinatore a disco (U+I) ai telefoni a tastiera, come nel caso dell'apparecchio G+M o Rotor. Oltre al rotor, furono introdotti da parte di Telecom Italia altri tipi di telefoni pubblici utilizzati principalmente, essendo in plastica, nei locali al coperto. Uno di questi è un telefono pubblico chiamato tuo (il tuo telefono), un modello only card di colore rosso con cornetta nera. Alla fine con l'avvento in via definitiva dell'euro si è passati al modello Digito in funzione dal 2002, e tuttora presente nelle cabine attive.
Durante gli anni settanta del XX secolo le cabine telefoniche diventarono consuete nel paesaggio urbano italiano. Nel 1971, in Italia, erano installate circa 2.500 cabine, mentre alla fine del decennio, le cabine ammontavano a 33.000. Il telefono pubblico era ormai largamente diffuso per le strade. Nel 1976 furono utilizzate, in via sperimentale, le prime schede telefoniche, diventando negli anni a venire oggetto di collezionismo.
A partire dagli anni 2000, il calo dell'utilizzo delle cabine telefoniche ha pregiudicato anche l'uso delle schede telefoniche, fino al definitivo stop alla produzione e distribuzione avvenuto nel 2018. Le postazioni pubbliche telefoniche attive sono omologate per ambedue i sistemi di pagamento (moneta e scheda). Le schede telefoniche col tempo sono diventate oggetti sempre meno utilizzati ma collezionate da molti appassionati. I gettoni telefonici infine uscirono dalla circolazione il 31 dicembre 2001 con l'avvento dell'euro.
Nel 2010 la delibera n. 31/10/CONS dell'Agcom - pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana - ha autorizzato Telecom Italia alla rimozione dei telefoni pubblici non più strettamente necessari, facendo salvo però il diritto dei cittadini a presentare opposizione. Al 2011 si stimava la rimozione quasi totale delle cabine sul territorio italiano (attualmente 40.000) entro il 2015, tuttavia però nello stesso anno si registrò un'inversione di tendenza e la Telecom valutò la loro sostituzione con cabine di nuova generazione.
Durante il governo Monti, un'interrogazione parlamentare dei Radicali Italiani (in merito alla rimozione delle cabine telefoniche e agli obblighi di Telecom Italia derivanti dallo svolgimento del servizio pubblico universale) il sottosegretario allo sviluppo economico Massimo Vari ha comunicato che al 31 dicembre 2011 erano presenti sul territorio italiano 97.376 cabine telefoniche, di cui, ha comunicato, continuerà la rimozione ad esclusione di quelle situate in ospedali, caserme, scuole, aree non coperte dal servizio di telefonia mobile e territorialmente disagiate. La prima "cabina intelligente" di Telecom è stata installata in via sperimentale il 2 aprile 2012 a Torino ed include l'accesso ad Internet e ad altre informazioni utili, nonché quattro colonnine per la ricarica di scooter e biciclette elettrici.