Le aree in cui si articola questa Lab di @AlMaFrA e le cache abbinate sono abbandonate, con molti punti dov'è possibile precipitare nel vuoto, dove ci sono molte macerie, vetri rotti, parti pericolanti, ecc...
Affrontate l'avventura consapevoli dei rischi presenti, con le dovute precauzioni e gli idonei dispositivi di protezione individuali quali casco, guanti, scarpe antinfortunistiche.
Non rischiate la vita e non affrontate questa LAB nel caso non ve la sentiate, siate prudenti e non andate da soli!
L’owner non si assume in nessun caso la responsabilità di eventuali incidenti che potrebbero capitare durante la ricerca
La Cartiera De Medici è un imponente complesso industriale costituito da un alto numero di capannoni, figlio dello sviluppo industriale degli anni ’60 e per quasi due generazioni ha garantito lavoro a migliaia di famiglie.
Non è chiaro a quando risalga il primo impianto industriale, nella metà dell'800 era molto piccolo, contava poca manodopera ed un basso livello produttivo
Siamo nella cartiera più antica del territorio, che nel corso dei successivi decenni continuerà ad espandersi ed aumentare la produzione
Girovagando tra le rovine di questa fabbrica è possibile notare che alcuni capannoni rispecchiano lo stile industriale dei primi anni del 900, mentre altre parti sono state costruite tra gli anni 30 e l’inizio degli anni 50, il nome “Reno De Medici” nacque nel 1985, quando venne acquisita la Cartiera del Reno. Nel 1986 questo stabilimento produceva oltre 60.000 tonnellate di carta
Nel 2006 i vertici dell’azienda comunicarono la decisione di smantellare tutto il complesso industriale, con l’intenzione di smontare tutti i macchinari e trasferire la produzione all'esterp.
Questi ambienti decadenti completamente vuoti hanno un carattere puramente simbolico: nel 2003 si è spento silenziosamente un sistema industriale antico di secoli, nell’apatia più completa.
Tra il 2012 ed il 2013 avvenne un rave party che diede un senso, seppur assurdo ed illegale, a questo gigantesco spazio vuoto. Avviene infine un ulteriore festa illegale tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020. Una fine senz’altro indegna di un complesso industriale che ha fatto la storia delle produzione industriale della carta in Italia.
Per entrare, recati alle coordinate del listing di questa multi cache.
