Ponte degli Alpini (Bassano del Grappa)
Il Ponte degli Alpini di Bassano del Grappa (VI), chiamato anche Ponte Vecchio, è considerato uno dei ponti più caratteristici d'Italia, essendo un ponte coperto in legno, costruito su progetto dell'architetto Andrea Palladio.

Struttura attuale
L'attuale struttura del ponte risale ancora al progetto originale del 1569 di Andrea Palladio con uno stile che richiamava la struttura precedente ma con l'aggiunta di alcuni elementi architettonici. Per esempio l'uso di colonne tuscaniche come sostegni dell'architrave che regge la copertura a due falde formata da serie di capriate in legno. Il ponte presenta 5 campate di circa 13 metri e formate da grandi travi in legno che sono appoggiate su 4 piloni intermedi e 2 spalle laterali. I 4 piloni in legno sono formati da 8 pali spessi circa mezzo metro infissi nel terreno.
Ricostruzioni
Dal 1209, furono distrutti e ricostruiti in questo punto più ponti per ben 6 volte di cui 3 dalla costruzione su disegno dell'architetto Andrea Palladio.
Il primo ponte risale al 1209 e restò integro fino al 1402 quando fu distrutto da una piena. Nel 1511 fu dato alle fiamme da truppe francesi durante una ritirata dall'esercito imperiale. Nel 1567 una vigorosa piena lo travolge distruggendolo. È a questo punto che entra in scena Andrea Palladio che propone un progetto ma viene rifiutato in quanto troppo diverso dalla struttura tradizionale essendo stato proposto interamente in pietra e con 3 arcate simili ai ponti romani. La sua seconda proposta, che richiamava la struttura precedente, viene accettata e così venne costruito per come lo vediamo ancora oggi. Durò quasi duecento anni, quando poi nel 1748 una piena lo travolge e lo distrugge. Fu ricostruito seguendo fedelmente il progetto del Palladio ma 65 anni dopo, nel 1813, venne dato alle fiamme dal viceré d'Italia Eugenio di Beauharnais nella Campagna d'Italia. Il 17 febbraio 1945 poco dopo le 19 venne distrutto da 15 partigiani su ordine del comandante, Primo Visentin, detto Masaccio, un insegnante di Loria (TV). Per rappresaglia, sei giorni dopo, i nazifascisti prelevarono dalle prigioni tre partigiani e li fucilarono sul ponte: Alberti Federico, Lunardi Cesare e Zavagnin Antonio. Qui sotto la foto della targa commemorativa.

Nel giugno 2019 è stato dichiarato Monumento Nazionale.
Famoso il canto "Sul ponte di Bassano":
Sul ponte di Bassano, noi ci darem la mano, noi ci darem la mano ed un bacin d'amor.
Per un bacin d'amore, successe tanti guai, non lo credevo mai doverti abbandonar.
Doverti abbandonare, volerti tanto bene, è un giro di catene che m'incatena il cuor.
Che m'incatena il cuore, che m'incatena il fianco, non posso far di manco di piangere e sospirar.