Questa cache è nascosta nei pressi della piccola chiesa di San Rocco, nel quartiere della Conca a Thiene.
La Chiesa di San Rocco
Al passante disattento di sicuro sfugge, come è successo per molto tempo anche a me, la presenza di questa piccola chiesa nascosta tra le case della Conca di Thiene.
La Chiesa di San Rocco fu realizzata tra il 1630 e il 1635 grazie alle donazioni di alcuni devoti durante una epidemia di peste. La costruzione propone un semplice modello architettonico rinascimentale dalla superficie lineare; la facciata riprende l'idea del tempio tetrastilo con paraste che sorreggono il frontone e il timpano con un rosone centrale.
La pianta è costituita da un'unica navata con un piccolo presbiterio rialzato con soffitto a crocera ed una piccola sacrestia a pianta quadrata con soffitto a botte, sovrastata da un piatto campanile.
La chiesa ha subito nel tempo svariate modifiche e durante la prima guerra mondiale fu trasformata in deposito di esplosivi.
La pala d'altare, su tela, risalente al 1635, rappresenta in alto la Madonna con Angeli s Santi a protezione della peste, ed in basso le sofferenze della peste viste dal Prà dei Morti con la chiesetta di San Rocco nello sfondo e, in lontananza, Thiene e le montagne col Summano.

Pra' dei Morti
Uno dei periodi più tristi della storia di Thiene fu sicuramente quello in cui si abbatté, negli anni 1630-1631, un’epidemia di peste che infuriò con tale virulenza da distruggere oltre un quarto della popolazione di Thiene, (circa 800 persone su una popolazione di circa 3000 abitanti), favorita da una precedente terribile carestia.
Nell’occasione le autorità thienesi, con a capo il Vicario conte Paolo Porto coadiuvato da quattro provveditori, fecero scrivere dal cancelliere, in un apposito registro, una memoria di questo luttuoso avvenimento. Fu un periodo di vero terrore se si pensa che il 20 settembre del 1630 le autorità furono costrette ad emanare un proclama che intimava a tutti i soldati che si aggiravano nel territorio thienese ad andarsene immediatamente altrove, pena d’esser ammazzati dal popolo, chiamato al suono della campana a martello.
Il 3 marzo 1631, l’arciprete di Thiene registrava che al tempo del contagio furono circa 700 le persone decedute senza aver potuto ricevere assistenza religiosa e “sepolte nel luocho, vicino alla chiesa che si fabrica di SS. Rocho et Sebastiano.”.
La tradizione vuole che le persone colpite dalla peste fossero trasportate in piccole abitazioni che si trovavano in via Orti o nel luogo dove poi sorse la fabbrica Facchinetti, che funse così da lazzaretto. I morti vennero sepolti in quello che poi il popolo chiamò il “Prà dei morti” situato poco più a sud del luogo dove poco dopo venne edificata la chiesa di S. Rocco.
