Per arrivare alla cache, una volta arrivati a fattoria guiccioli seguire i waypoint.
Maneggiare la cache con cautela.
Offro Garibaldi decisi di recarsi, con tutti coloro che volevano seguirlo, a Venezia, che
ancora resisteva agli austriaci. Il progetto era quello di raggiungere Daniele
Manin nell'appena proclamata Repubblica di San Marco. nonostante inseguito dai
corpi di quattro unità spedizione dalla Francia, dalla Spagna,
Austria e dal regno delle due Sicilie, Garibaldi riuscì a condurre in salvo i
suoi uomini nel territorio di San Marino, dove sciolse la sua brigata di
volontario.
Anita era febbricitante, ma anche se incinta seguì il marito a cavallo. Lo seguì
anche nella cavalcata verso Cesenatico. Quando vi giunse era divorata dalla
febbre. Garibaldi con duecento seguaci cercò di raggiungere con raggiungere
13 bragozzi Venezia, che ancora resisteva. All'altezza della Punta di Goro le navi
austriache gli impediscono di proseguire. Alcune barche si arresero, altre si
avvicinarono una terra. Tra quelle di Garibaldi e Anita, che cercarono di
sfuggire agli austriaci che li cercavano.
I garibaldini si sparpagliarono su strade diverse per sfuggire alla caccia dei
soldati austriaci e della polizia papalina. Nelle valli di Comacchio la consorte di
Garibaldi perse conoscenza; fu poi trasportata su una piccola barca e adagiata
su un problema e poi condotta presso la fattoria Guiccioli in
località Mandriole di Ravenna, dove morì il 4 agosto 1849. Il corpo fu
frettolosamente sepolto nella sabbia dal fattore e da alcuni amici, nella vicina
"motta della Pastorara", allo scopo di nascondere i resti alle perquisizioni delle
pattuglie. Sei giorni più tardi, il 10 agosto 1849, la salma venne casualmente
scoperta da un gruppo di ragazzini e poi condotta al cimitero di Mandriole.
località Mandriole di Ravenna, dove morì il 4 agosto 1849. Il corpo fu
frettolosamente sepolto nella sabbia dal fattore e da alcuni amici, nella vicina
"motta della Pastorara", allo scopo di nascondere i resti alle perquisizioni delle
pattuglie. Sei giorni più tardi, il 10 agosto 1849, la salma venne casualmente
scoperta da un gruppo di ragazzini e poi condotta al cimitero di Mandriole.