Nel 1942 nell'attuale quartiere di EUR venne preparata l'EXPO che non ci fu a causa della seconda guerra mondiale.
Le prime manifestazioni fieristiche a Roma dopo la seconda guerra mondiale si svolgono tutte in aree non strutturate, poiché la sede era prevista nel quartiere EUR ma la guerra fermò i lavori.
Solo nel 1959 viene aperta la sede provvisoria collocata lungo la via Cristoforo Colombo dove rimase per cinquant'anni.
Nel 2006 viene inaugurata la nuova sede, che si trova fuori città, sull'autostrada A91 Roma-Fiumicino in direzione dell'aeroporto "Leonardo da Vinci". Collegata dalla linea FL1 grazie alla stazione di Fiera di Roma, dalla via Portuense e con appositi svincoli dall'autostrada.
L'Ente Fiera Roma è stato trasformato in SpA nel 1998.
Varie proposte sono approdate in Comune col succededersi dei sindaci, per la riqualificazione dei locali della ormai ex Fiera, la prima fu la realizzazione della “Città dei bambini”, un progetto destinato alla cittadinanza con aree verdi e quant’altro.
Sucessivamente la proposta di destinare l'area all'edilizia polpolare, ancora lo spostamento degli uffici della vicina Regione Lazio ed aree commerciali.
La struttura è chiusa ormai da anni ed in stato di fatiscenza, il lungomuro di 300 metri che costeggia la Via cristoforo Colombo si presenta come una sfilza di cartelloni abnormi, scritte, l'abbandono fa venire i brividi, l’ingresso è ricoperto di vecchi manifesti che ricordano qualche manifestazione di capodanno miseramente fallita e le malconce biglietterie mettono una profonda tristezza.
Ad oggi alcuni padiglioni sono occupati dalla Protezione Civile e dal Museo delle Auto della Polizia di Stato, ma la fine della storia di questa importante area di Roma è di gran lunga ancora lontana.