IL PICCOLO PANTHEON
ORATORIO DELLA BEATA VERGINE DEI PRATI

Percorrendo la Romea/Nonantolana si scoprono piccoli gioielli architettonici,
il lento camminare in questo pezzo finale regala paesaggi tipcamente padani: fatti di filari di pioppi, canali, distese sterminate di campi coltivati, sole, tanto sole che specie nei mesi estivi non dà tregua e...
L'Oratorio della Beata Vergine dei Prati, costruito nel 1851 dal Conte Marcantonio Malvasia Gabrielli.
Rappresenta una copia ridotta del Pantheon di Roma : è a pianta circolare con diametro di m 3,80,
ha il tetto a cupola , è preceduto da un piccolo pronao con quattro colonne alte 2,78 m, che sorreggono un piccolo frontone triangolare. All’interno la muratura è scandita da lesene con capitelli ionici.
Il tempietto venne edificato per contenere la statua della Beata Vergine, rinvenuta da alcuni contadini nel vicino podere Taggia,
inizialmente collocata nella cappella della Corona e quando questa venne abbattuta fu trasferita quindi in una cappella che, stando al Catasto Boncompagni, sorgeva nello stesso luogo del tempietto.
Per INFO: BIBLIOGRAFIA : G.M. Sperandini, Maestà e oratori nel territorio Comunale di Castelfranco Emilia, Nonantola 1996 Scheda
Per i viandanti che sono giunti fino a quì partendo da Roma resta un punto fermo, la meta è ormai raggiunta, Nonantola dista solo 6 km, la fatica si scioglie tra queste colonne, a volte si piange pensando ai piedi distrutti, a Roma tanto lontana, al peso portato sulle spalle e nel cuore per tanti e tanti giorni.
A volte si sorride, fieri del percorso fatto..
Altre semplicemente si prega o si ammira tanta devozione..
LA CACHE ♻️
Essendo sù una strada molto frequentata,
seguendo il guard-rail sarà semplice trovarla
al suo nterno logbook , portate con voi una matita
E delle pinzette per estrarlo.