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Cuneo Razionalista Multi-Cache

Difficulty:
1 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   micro (micro)

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Geocache Description:


L’Italia, dal 1922 al 1945, fu caratterizzata dal Fascismo. Chiunque abbia studiato un po’ di storia nazionale sa quanto esso abbia inciso nel destino della monarchia allora imperante e soprattutto su quello del popolo italiano, che partecipò e sacrificò tante vite umane in una guerra sanguinosa, nonché inutile: la Seconda Guerra Mondiale.

Il Fascismo però non fu solo negatività. Anche con l’obiettivo di diminuire il tasso di disoccupazione cresciuto molto negli anni successivi alla fine della Prima Guerra Mondiale, e in funzione di una forte propaganda al regime, a livello sociale apportò molte migliorie e fece costruire istituzioni di supporto e aiuto alle classi sociali meno abbienti, strade, ponti e intere città. Nacque un nuovo stile architettonico: il Razionalismo, caratterizzato dalla purezza delle linee, che appaiono sobrie, dalla rispondenza alla funzione e al significato dell’edilizia come “servizio sociale”. “Si ha una rinnovata concezione spaziale, nella quale non esistono più scorci privilegiati, facciate principali e secondarie, ma una conformazione dei volumi esterni legata alla valenza funzionale… Il cosiddetto “Piano Vinaj” del 1934 esprime una lettura del tessuto urbano e delle sue potenzialità di crescita nella zona a sud della città” (tratto da “L’architettura razionalista” di C. Bollano e P. Peano)

 

La multicache che proponiamo vuole portarvi a spasso per alcuni di questi luoghi presenti nella città di Cuneo; la maggior parte di loro ha cambiato destinazione d’uso, ma sono ancora utilizzati con finalità sociali, alcuni sono stati dimenticati e oggi versano in condizioni critiche, altri sono invece stati abbattuti. 

Per realizzare questa passeggiata abbiamo chiesto aiuto agli alunni della classe 3B dell’I.C. “A. Vassallo” di Boves, che hanno studiato con noi il percorso da proporre e hanno indagato la storia degli edifici di cui proponiamo la visita (quando possibile) o anche solo la visione esterna (bibliografia: “Cuneo in guerra”,S. Bono e S. Viada; “L’architettura razionalista” C. Bollano e P. Peano)

Le informazioni che raccoglierete lungo il percorso vi faranno scoprire alcuni angoli apparentemente anonimi della città, ma tuttavia interessanti. 

Prima di cominciare, vogliamo avvertirvi che i ragazzi, per rendere più intrigante la ricerca e per condurvi in più luoghi possibile, hanno realizzato un modo alternativo di trovare i numeri utili per individuare le coordinate finali… lo scoprirete lungo il percorso! 

Infatti, solo mettendo insieme le lettere ottenute dagli Step 1+2+3 si avrà W

Con gli Step 4+6+8 si otterrà X

Con gli Step 7+9+10 si otterrà Y

Solo lo Step 5 fornisce immediatamente un numero (Z) .


 

Vi suggeriamo di parcheggiare l’auto alle coordinate indicate. Di lì spostatevi allo step n.1.

Buona passeggiata!

 

Step n.1 e 2: Casa del fascio maschile e femminile

Il Palazzo Littorio, o Casa del Fascio Maschile, è oggi la sede del Cinema Monviso e del CDT (Centro di Documentazione Territoriale).

Costruito nel 1905 da Antonio Sartoris, il palazzo è il risultato di ristrutturazioni e ampliamenti realizzati in più fasi:  in origine era la sede della Società artisti e operai e delle Cucine economiche. Nel 1914 il piano terra venne riconvertito in “Reparto infettivi” dell’Ospedale militare. Con l’avvento del fascismo l’edificio fu destinato a sede di “rappresentanza del Nuovo Regime”.  Era la Casa del Fascio di Cuneo, sede del PNF (Partito Nazionale Fascista). 

Comprendeva una palestra, un teatro e la torre littoria, alta 27 metri. Alla sommità una sirena amplificata da altoparlanti annunciava le incursioni aeree inglesi e americane.

 

A fianco dell’ingresso al CDT (via Barale,1) si intravede, benché sbiadita, una scritta; quale?

  1. Viva il Duce (B)
  2. Federazione Calcio Fascista (C)
  3. Federazione Fasci Combattimento (D)

 

Dietro a questo grande edificio, in via Felice Cavallotti ang. via Bartolomeo Bruni, ne venne costruito un altro, nel 1936, destinato a sede della Casa del Fascio Femminile, su progetto dell’ing. Pietro Vaccaro.

Qui le donne si riunivano, raccoglievano la lana, confezionavano pacchi per i soldati, realizzavano giochi per bambini e impartivano lezioni di letto-scrittura ai soldati.

A meta’ del 1941 si tenne il rapporto del Fascio femminile di Cuneo e la fiduciaria provinciale, contessina Sofia Bertaina della Chiesa di Cervignasco, comunico’ le cifre dell'aggregazione femminile: “993 nuove iscritte nel 1941, per complessive 1927 donne fasciste, 1315 operaie e lavoranti a domicilio e 1539 massaie rurali”. 

La costruzione è ingentilita, forse perché destinata alle donne, da alcune tracce decorative, nel portale e nelle finte merlature che ornano la sommità della torretta. 

All’interno ci sono ampie sale per uffici dagli angoli smussati. L’edificio attualmente è in disuso e si trova in condizioni pessime.

 

Da quanti piani è composto l’edificio, nella parte in cui l’angolo “ruota”?

  1. 1 (A)
  2. 2 (Q)
  3. 3 (U)


 

Step n. 3: Casa dei mutilati  e degli invalidi di guerra

Seppure di dimensioni contenute, è uno degli edifici più interessanti di Cuneo, non solo tra quelli costruiti in stile razionalista. Fu costruito dall’Associazione nazionale mutilati e invalidi con l’obiettivo della “sistemazione della mano d’opera invalidata dalla guerra”, nell’organizzazione di corsi di avviamento professionale e nell’espletamento di diverse pratiche burocratiche.

La torretta vetrata del vano scala fu progettata per modernizzare l’edificio e veniva illuminata di notte.

 

Guarda la lapide sopra la porta d’ingresso; la sezione è intitolata a Civalleri…

  1. Mattia (O)
  2. Matteo (E)
  3. Marco (S)

 

Curiosità: Proprio di fronte a questo edificio si trova il palazzo della Confartigianato. In passato esso era L'UPI (Ufficio Politico Investigativo della Repubblica di Salò) di Cuneo.

L'edificio, negli anni 1943-1945, fu centro operativo di repressione e detenzione degli antifascisti.

Gli Uffici Politici Investigativi erano degli organismi di polizia, istituiti con Regio Decreto del 6 novembre 1926, nati per difendere l'ordine nazionale dello Stato. A partire dal 1943, essi vennero riorganizzati: i nuovi uffici non si limitavano a compiere indagini, accertamenti, arresti, denunce, ma divennero uno strumento per instaurare un controllo continuo del territorio.

Uno dei compiti dell'UPI era quello di sorvegliare la condotta dei Cuneesi, attraverso una rete di delatori e applicando senza scrupoli la detenzione illegale dei sospettati, la tortura, l'assassinio, la fucilazione, la deportazione in Germania, la rappresaglia sanguinosa sulla popolazione. Obiettivo fondamentale era quello di far parlare gli arrestati e ottenere delle rivelazioni per scovare e punire gli antifascisti e i partigiani attivi sul territorio. All'interno dell'edificio, costruito negli anni venti del Novecento, furono apportate delle modifiche: tutte le cantine furono trasformate in celle dove erano detenuti gli arrestati prima di essere sottoposti agli interrogatori, che si svolgevano al piano superiore.

In questi luoghi, donne e uomini subirono violenze e torture di ogni tipo; era evidente la volontà di umiliare e fare a pezzi la dignità delle vittime. Non mancarono esempi di violenza gratuita esercitata metodicamente e senza tregua.

Durante gli interrogatori si ricorreva a metodi brutali, legature ai polsi e alle mani, atti terribili come la costrizione a bere del petrolio o a fare delle docce di acqua gelata.

Nel Palazzo dell'UPI di Cuneo, venne trattenuto anche Duccio Galimberti, la notte tra il 2 e 3 dicembre 1944; qui Galimberti fu interrogato e torturato prima di essere condotto a Tetto Croce, dove fu assassinato.

A Cuneo, tra i luoghi di tortura attivi durante il periodo della seconda guerra mondiale, non vi erano solo le prigioni dell'UPI; anche le cantine della scuola elementare di Via XX Settembre erano adibite a caserma e prigione.

 

Step n.4: Bagni municipali

I bagni municipali, progettati da Antonio Galliano e inaugurati nel marzo del 1923, sono composti da un impianto bagni per le scuole e un impianto interno di lavanderia. Nelle parti laterali c’erano 20 servizi igienici, 8 vasche da bagno e 12 docce. Era dotato inoltre di bagni turchi interni e di una vasca natatoria all’aperto, anch’essa a disposizione del pubblico. L’edificio presenta numerosi elementi decorativi neoclassici, come capitelli pseudoionici (simili ai capitelli ionici) che sormontano i semipilastri scanalati delle facciate a sostegno del cornicione, decorato a ghirlande, e della balaustra del tetto. La parte centrale, sopraelevata di un piano rispetto alle laterali, le aperture e altri elementi architettonici richiamano invece lo stile decò.L’edificio venne totalmente finanziato dalla Cassa di Risparmio e donato al Comune; infatti il fascismo cercava di educare le persone alla pulizia personale, per formare una nazione di soldati forti e sani.  Attualmente è un deposito materiali dell’ufficio tecnico del Municipio di Cuneo.

 

Osserva l’edificio e trova la caratteristica corretta

13 finestre piano terra (S)

4 porte (R)

7 gradini (T)


 

Step n.5: Casa della Federazione provinciale Sindacati Fascisti Agricoltori

E’ un edificio che risale al 1933, costruito su progetto dell’architetto Carlo Mollino e dell'ingegnere Vittorio Baudi di Selve .

Veniva anche chiamato “Casa dell’Aratro”, perché era stato posto un aratro a fianco della scala di ingresso. L’esterno ha forme essenziali e un’architettura sobria e razionale. E’ di colore rosso e bianco, e il tetto è piano. E’ suddiviso in tre piani , visibili attraverso le finestre.

Sulla facciata della struttura è anche presente la lapide che ricorda il partigiano Alessandro Delmastro, comandante dei primi nuclei partigiani in valle Pellice, poi dal gennaio 1944 organizzatore delle squadre cittadine della divisione GL “C” in Torino, ucciso dalle Brigate Nere proprio in questo luogo.

 

Sulla lapide dedicata ad Alessandro Delmastro è indicato il giorno di aprile del 1944 in cui fu ucciso; di quale giorno si tratta?

 

  1. 5 (Z=3)
  2. 2 (Z=4)
  3. 4 (Z=5)


 

Step n. 6: Casa del Balilla

La casa del Balilla si trovava ai tempi del fascismo in Via Vittorio Veneto (oggi corso 4 novembre). Venne progettata da Cesare Vinaj, nel 1932. 

L’edificio era molto grande (1400 mq) e accoglieva fino a 600 persone. All’interno si poteva trovare, oltre alle aule scolastiche: Sala di scherma, Palestre, Sale convegni e proiezioni, Biblioteca, Terrazza di 500 mq con solarium

 

Per quale scopo è utilizzato oggi?

    A: Scuola Secondaria di Secondo Grado (R)

    B: Magazzino (B)

    C: E’ un edificio inutilizzato (O)

 

Step n. 7: Liceo/Ginnasio

Il Liceo Ginnasio si trova nell'attuale corso Giolitti 13, un tempo corso Vittorio Emanuele III.

La sua costruzione iniziò nel 1939, su progetto di Vinaj; la prima pietra venne posata da Mussolini stesso. Ma il cantiere, a causa delle ristrettezze del periodo bellico, si concluse solo nel 1944. Dopo la proclamazione della Repubblica Italiana divenne liceo classico statale.

Questo edificio ha una pianta a U, 3 piani, un lungo porticato e una facciata simmetrica, con tre archi centrali. Nei sotterranei dell'edificio è presente anche un locale antiaereo.

All’ingresso del liceo si trova una lapide che recita “ sono caduti nella lotta contro l’oppressore Tedesco e Fascista testimoniando per la libertà i seguenti alunni di questo liceo…” 

Una materia importante durante il Fascismo era la cultura militare, riservata esclusivamente agli studenti maschi, per i quali era obbligatorio anche, dai 17 anni ai 19, partecipare a esercitazioni del servizio premilitare e ad attività del Sabato fascista.

Negli anni ‘60 del secolo scorso posteriormente a questo edificio venne costruito il Liceo Scientifico, anch’esso con pianta a U, che oggi rappresenta un tutt’uno con il Classico.

 

Sulla facciata principale è scritta la sola intitolazione al Liceo Classico

  1. sì (O)
  2. no (U)

 

Step n. 8: Casa della madre e del fanciullo

L’attuale asilo nido di Cuneo venne  costruito in epoca fascista; questo lo possiamo dedurre da alcuni elementi architettonici: oblò, finestre a fascia, torrette, corpi curvilinei e portale riquadrato. Il progetto fu ideato, nel 1935, dall’architetto Cesare Vinaj.

All’interno possiamo trovare ampie camere da gioco, ariosi dormitori, saloni, terrazzi, un grande solarium ed un grande giardino. Inizialmente questo edificio era adibito ad ospedale; vi vennero ricoverate, tra le altre persone, anche  Simone Gockman, un ebrea in fuga dalla Francia con la sua famiglia, e la sua bambina Viviane.


 

Poniti di fronte all’ingresso: la torre dove si trova?

A Destra (I)

A Sinistra (E)



 

Step n. 9 e 10: Stazione ferroviaria e Piazzale Libertà

 

I lavori per il progetto della nuova stazione ferroviaria vennero autorizzati il 10 marzo 1900, ma solo nel 1913 si pose la prima pietra. Gli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale rallentarono i lavori di costruzione e l'inaugurazione della nuova stazione di Cuneo avvenne solo il 7 novembre del 1937. Da qui partirono nel 1942 i soldati arruolati nelle nostre montagne, destinazione: Russia.

Questo edificio non possiede caratteristiche di stile razionalistico (infatti la facciata è in stile neobarocco piemontese), ma è importante nel ventennio fascista per la sua funzione di edificio rappresentativo della città e del regime politico che lo governava. Infatti, la stazione era uno degli obiettivi delle incursioni aeree. 

Curiosità: Al piano delle rotaie, uscendo dal vano scale a destra, è presente una fontana ricavata da un fascio littorio capovolto.


 

Osserva la facciata della stazione di fronte a te. Vedrai l’”ombra” di un fascio littorio. Rispetto alle tre porte centrali di ingresso si trova:

  1. a destra (N)
  2. in alto (T)
  3. a sinistra (I)

 

 La creazione del grandioso piazzale semicircolare che fronteggia la stazione ferroviaria risale al 1928-29.

Al centro venne realizzato (su progetto di Cesare Vinaj e Remo Locchi  del 1937) un monumento, composto da una fontana, con al centro un faro in cemento armato, alto circa 50 metri, simile ad un’antenna. Il faro è una grande lanterna munita di una corona di lampade con riflettori. Alla base c’è un’ampia vasca con una fontana decorata con due grandi sfere, provvista di illuminazione subacquea, che contribuisce all’effetto scenografico.

Durante il periodo del fascismo i giardini del piazzale vennero utilizzati come orti per la guerra; si coltivavano patate e frumento.

Ai piedi della balconata, che da Lungostura XXIV Maggio si dirige verso la stazione ferroviaria è posta una lapide in ricordo dell’uccisione di cinque martiri sospettati partigiani. In quel punto, dietro una lastra in plexiglass, sono ancora visibili i segni dei proiettili. 


 

quanti lati ha la vasca della fontana?

 

A) 6 lati (A)

B) 10 lati (E)

C) 8 lati (O)


 

A questo punto avete trovato tutti gli indizi utili. Il “tesoro” si trova alle seguenti coordinate:

N 44°WX.WZX   E007°XW.WXY

 

Additional Hints (Decrypt)

Aba zv erfcvatrer!

Decryption Key

A|B|C|D|E|F|G|H|I|J|K|L|M
-------------------------
N|O|P|Q|R|S|T|U|V|W|X|Y|Z

(letter above equals below, and vice versa)