[ITA]
A partire dal basso medioevo e sino al periodo napoleonico, per circa 700 anni la Repubblica di Genova fu un piccolo ma importante stato libero; dapprima la sua potenza fu soprattutto commerciale, ma successivamente divenne anche uno dei principali centri finanziari d'Europa, raggiungendo il suo massimo splendore nel XVI secolo grazie alle riforme introdotte dall'ammiraglio Andrea Doria.
Il suo territorio su terraferma ricalcava grossomodo quello della attuale Liguria, ma la Repubblica di Genova estendeva la sua influenza ovunque nel Mediterraneo: erano genovesi le isole di Corsica, Capraia e Tabarca, oltre a una miriade di colonie sulle coste dell'Africa, del Medio Oriente, dell'Asia Minore e lungo il Mar Nero. Oggi molte vie di Genova sono intitolate alle antiche colonie della Repubblica, a memoria dell'antica potenza (via Antiochia, via Caffa, via Galata, via Smirne, via Trebisonda, ecc...).
L'invasione delle truppe napoleoniche pose fine all'indipendenza della Repubblica di Genova.
Alla caduta di Napoleone, il Congresso di Vienna stabilì d'imperio l'annessione dei territori della ex Repubblica di Genova al Regno di Sardegna, contravvenendo al principio di restaurare i legittimi governi e le monarchie precedenti al periodo napoleonico. Tale annessione, arbitraria e illegittima, non fu mai sancita da alcun plebiscito.
Successivamente, agli albori del Regno d'Italia, con la famigerata Legge Rattazzi, la provincia di Novi, già appartenente alla ex Repubblica di Genova, venne incorporata nella provincia di Alessandria (il ministro Rattazzi era di Alessandria...), trasferendo di fatto questi territori dalla Liguria al Piemonte. Molti comuni della zona adottarono il suffisso "Ligure" per rimarcare la loro appartenenza alla Liguria (Novi Ligure, Cabella Ligure, Rocchetta Ligure, Gavi Ligure, Albera Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, ecc...) ma, nonostante diversi tentativi, questi territori rimasero piemontesi.
Questa cache vi porterà al confine settentrionale dell'antica Repubblica di Genova.
LA CACHE NON SI TROVA ALLE COORDINATE INDICATE; per ricavarne le coordinate reali dovete rispondere alle seguenti domande:
A = anno in cui Andrea Doria introdusse la "riforma nuova"
B = anno in cui la Repubblica di Genova acquistò l'isola di Capraia
C = anno in cui la Repubblica di Genova perse il controllo della Corsica
D = anno in cui iniziò il Congresso di Vienna
E = anno in cui fu emanata la Legge Rattazzi
F = anno in cui "Novi" cambiò nome in "Novi Ligure"
La cache si trova a queste coordinate:
N 44° 46.G'
E 008° 47.H'
ove
G = (E + F - C - D) x 6
H = (B - A) x 10 + 1
[ENG]
Starting from the late Middle Ages and up to the Napoleonic period, the Republic of Genoa was a small but important free state for about 700 years; at first, its power was mainly commercial, but later it also became one of the main financial centers of Europe, reaching its maximum splendor in the sixteenth century thanks to the reforms introduced by Admiral Andrea Doria.
Its territory on the mainland was roughly similar to that of present-day Liguria, but the Republic of Genoa extended its influence everywhere in the Mediterranean: the islands of Corsica, Capraia and Tabarca were Genoese, as well as a myriad of colonies on the coasts of Africa, the Middle East, Asia Minor and along the Black Sea. Today many streets of Genoa are named after the ancient colonies of the Republic, in memory of the ancient power (via Antiochia, via Caffa, via Galata, via Smirne, via Trebisonda, etc. .. .).
The invasion of the Napoleonic troops put an end to the independence of the Republic of Genoa.
At the fall of Napoleon, the Congress of Vienna ruled the annexation of the territories of the former Republic of Genoa to the Kingdom of Sardinia, contravening the principle of restoring the legitimate governments and monarchies prior to the Napoleonic period. This arbitrary and illegitimate annexation was never sanctioned by any plebiscite.
Afterwards, at the dawn of the Kingdom of Italy, with the infamous Rattazzi Law, the province of Novi, already belonging to the former Republic of Genoa, was incorporated into the province of Alessandria (the minister Rattazzi was from Alessandria ...), transferring these territories from Liguria to Piedmont. Many municipalities in the area adopted the suffix "Ligure" to mark their belonging to Liguria (Novi Ligure, Cabella Ligure, Rocchetta Ligure, Gavi Ligure, Albera Ligure, Cantalupo Ligure, Carrega Ligure, Mongiardino Ligure, Roccaforte Ligure, etc ...) but, despite several attempts, these territories remained Piedmontese.
This cache will take you to the northern border of the ancient Republic of Genoa.
THE CACHE IS NOT LOCATED AT THE INDICATED COORDINATES; to get the real coordinates you have to answer the following questions:
A = year in which Andrea Doria introduced the "new reform"
B = year in which the Republic of Genoa bought the island of Capraia
C = year in which the Republic of Genoa lost control of Corsica
D = year in which the Congress of Vienna began
E = year in which the Rattazzi Law was issued
F = year in which "Novi" changed its name to "Novi Ligure"
The cache is located at these coordinates:
N 44 ° 46.G'
E 008 ° 47.H'
where
G = (E + F - C - D) x 6
H = (B - A) x 10 + 1
