
Il Monticano (Montegan in veneto, anticamente Motegan) è un fiume del Veneto che scorre interamente nella provincia di Treviso.
L'origine del nome forse risale al verbo monticare, perché un tempo i pastori lo usavano come via di collegamento tra la pianura veneta e le montagne. Un'ipotesi forse più certa lo fa derivare dal nome latino Monticanus, probabilmente un centurione romano che aveva ricevuto come premio dei terreni nella zona delle sorgenti.
L'itinerario naturalistico "GiraMonticano", attraversa l' importante "corridoio fluviale" del fiume Monticano collegando in sommità arginale e lungo strade secondarie, i territori di Conegliano, Mareno di Piave, Vazzola, Fontanelle, Oderzo, Gorgo al Monticano e Motta di Livenza per complessivi 42 km. Al momento il percorso ne copre 26.3 km dall'inizio del comune di Fontanelle fino alla foce dove si immette nel fiume Livenza.

La Chiesa di SS. Filippo e Giacomo di Fratta, detta anche di San Valentino, sorge in una zona periferica dell'insediamento urbano in prossimità del fiume Monticano, importante via di comunicazione fin dall'antichità ed elemento di particolare rilievo sotto il profilo storico e ambientale per il territorio circostante.
La prima attestazione della Chiesa, in origine dedicata a San Giacomo, risale al 1176 quando un certo Roberto di Maglera, nel redigere il suo testamento, lasciò 7 lire alla chiesa di San Giacomo di Fratta e solo 3 lire alla chiesa di San Giovanni Battista di Oderzo; questo lascito lascerebbe intendere che a quell'epoca essa potesse avere una certa rilevanza e che comunque Roberto le fosse particolarmente legato.
Oggi la Chiesa dei SS. Filippo e Giacomo è il risultato di profonde trasformazioni che si sono susseguite nei secoli e che hanno cambiato completamente l'assetto originario dell'edificio. Nel 1904 si decise di ingrandire la Chiesa e quindi si decise di darle un nuovo assetto architettonico e di procedere ampliandola nella zona absidale che nel frattempo venne trasferita a ovest ove un tempo si trovava l'ingresso. Nel 1912 venne abbattuto il catino absidale e il campanile venne demolito e ricostruito verso il centro abitato dove si trova tutt'ora. Inoltre si procedette alla costruzione ex novo del presbiterio, alla realizzazione della nicchia battesimale e di due sagrestie. Nel 1940 venne rifatta la facciata in stile neoromanico, l'anno successivo, il 20 gennaio 1941, venne benedetta la prima pietra della grotta di Lourdes eretta con le offerte della popolazione e a partire dal 1955 ripresero i lavori di manutenzione e restauro della chiesa.
Nel 1985-86 si decise di risistemare la nuova area presbiteriale girando l'altare in modo che le colonne non fossero più rivolte verso i fedeli ma verso il celebrante e il tabernacolo e il trittico raffigurante il Sacro Cuore di Gesù e santi vennero addossati alla parete in fondo ricollocandoli sull'apposito basamento.