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GSSP della base del Rupeliano EarthCache

Hidden : 3/3/2023
Difficulty:
2 out of 5
Terrain:
1.5 out of 5

Size: Size:   other (other)

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Geocache Description:



Le risposte (solo le risposte) DEVONO essere scritte in italiano, in inglese o in spagnolo.
Risposte scritte in altre lingue verranno ignorate e i corrispettivi log cancellati.


Answers (only answers) MUST be written in Italian, English or Spanish.
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Las respuestas (solo las respuestas) DEBEN ser escritas en italiano, inglés o español.
Las respuestas escritas en otros idiomas serán ignoradas y los registros correspondientes serán eliminados.



Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande.

1) Qual è il limite geologico rappresentato dal GSSP del Rupeliano?

2) Il GSSP (marcato con la targa 19) in quale zona si trova? Quella a scaglia variegata o a scaglia cinerea?

3) Nella zona di affioramento è visibile qualche fossile ad occhio nudo?

4. OBBLIGATORIO - Fatti una foto o falla al tuo GPS/smartphone/nickname (a scelta) sul posto.


In order to register this earthcache as "found" you must answer the following questions.

1) What is the geological boundary represented by the Rupelian GSSP?

2) In which zone is the GSSP (marked with plate 19) located? Is it in the variegated shale or in the gray shale zone?

3) Are any fossils visible to the naked eye in the outcrop area?

4. MANDATORY - Take a selfie or a picture of your GPS/smartphone/nickname (of your choice) in the place of the EC.


Para poder registrar esta earthcache como "encontrada", debes responder las siguientes preguntas.

1) ¿Cuál es el límite geológico representado por el GSSP del Rupeliano?

2)¿En qué zona se encuentra el GSSP (marcado con la placa 19)? ¿En la zona de pizarra variegada o en la zona de pizarra gris?

3) ¿Son visibles a simple vista algún fósil en el área de afloramiento?

4. OBLIGATORIO - Tómate una foto o hazlo con tu GPS/smartphone/apodo (a elección) en el lugar.

PROMONTORIO DEL CONERO

Il promontorio del Conero è una spettacolare formazione geologica situata sulla costa orientale dell'Italia, nelle Marche.
Si compone principalmente di rocce sedimentarie risalenti al periodo del Giurassico superiore, tra 155 e 145 milioni di anni fa.
Queste rocce sono note come "calcari del Conero" o "calcari di Ancona".
Durante il Giurassico superiore, l'area era coperta dal mare, e i sedimenti marini si sono accumulati e solidificati nel corso di milioni di anni.

L'area del promontorio del Monte Conero a cui appartiene Massignano geologicamente fa parte dell'Appennino Umbro-Marchigiano ed è costituita da rocce calcaree.
La successione sedimentaria che forma il massiccio è stata depositata sulla crosta continentale della microplacca di Adria, che è un frammento del margine settentrionale della zolla continentale africana.
Durante il Cretaceo inferiore, in un mare aperto chiamato Mare della Tetide, si sono formati i primi depositi calcarei. La successione sedimentaria continua con la Formazione della Scaglia, che consiste in calcari e calcari marnosi ben stratificati, suddivisi in diverse unità per età, compattezza e colore.

Con il sollevamento dell'Appennino durante il Miocene, l'area ha subito complesse deformazioni tettoniche, con l'aumento della componente argillosa rispetto alla frazione carbonatica nelle rocce formate. Nel Quaternario, le azioni morfogenetiche hanno prevalso sui processi sedimentari e tettonici, modellando il paesaggio geologico che osserviamo oggi.

ROCCE SEDIMENTARIE

Il promontorio è caratterizzato da una varietà di rocce sedimentarie che testimoniano la complessa storia geologica della regione.
Tra queste, i calcari marnosi con selce sono presenti in quantità significative. Queste rocce sono composte principalmente da calcare e argilla, con inclusione di frammenti di silice (selce).
I calcari marnosi con selce si sono formati da sedimenti marini ricchi di carbonato di calcio e di materiale detritico, come argilla e silice, che si sono depositati nel corso del tempo.
Questa combinazione di materiali conferisce loro una struttura mista, con livelli alternati di calcare compatto e argilla, spesso con inclusioni.

Altre rocce sedimentarie presenti nel promontorio del Conero sono le radiolariti, rocce composte principalmente da silice eformate dall'accumulo di gusci microscopici di organismi marini chiamati radiolari.
Questi gusci di silice si sono depositati sul fondale marino nel corso di milioni di anni, formando rocce di colore variabile dal grigio chiaro al marrone.
Le radiolariti possono essere presenti come strati distinti all'interno della sequenza rocciosa del Conero.

Oltre ai calcari marnosi con selce e alle radiolariti, il promontorio ospita anche marne calcaree, marne e peliti.
Le marne calcaree sono rocce composte principalmente da calcare e argilla, e si sono formate da sedimenti marini ricchi di carbonato di calcio e argilla depositatisi nel corso del tempo.
Sono caratterizzate da una struttura laminata, con strati sottili e paralleli di calcare e argilla.
La presenza di calcare conferisce a queste rocce una maggiore resistenza e durezza rispetto alle marne.

CALCARI MARNOSI PELAGICI E MARNE CALCAREE

Nella zona è presente una successione di rocce che comprende marne, marne calcaree e calcari marnosi.
Queste rocce sedimentarie sono caratterizzate dalla predominanza di carbonato di calcio e da una deposizione avvenuta in ambiente marino profondo.

I calcari marnosi pelagici sono formati da sedimenti fini di origine marina, composti principalmente da frammenti di conchiglie marine, scheletri di organismi planctonici e materiali argillosi.
Questi sedimenti si sono accumulati sul fondale marino in condizioni di bassa energia e lontano dalla costa. I calcari marnosi pelagici presentano una struttura stratificata con una prevalenza di calcare compatto intercalato con strati sottili di argilla.

Le marne calcaree, invece, sono rocce che contengono una percentuale significativa di argilla e carbonato di calcio.
Si sono formate da sedimenti marini ricchi di argilla che si sono depositati in ambienti di transizione tra ambiente marino e ambiente continentale.
Le marne calcaree presentano una struttura laminata con sottili strati alternati di calcare e argilla.

Sia i calcari marnosi pelagici che le marne calcaree sono importanti dal punto di vista stratigrafico, in quanto contengono fossili e microfossili che forniscono informazioni preziose sulla storia geologica della regione e sull'evoluzione dell'ambiente marino.

SCAGLIA VARIEGATA e SCAGLIA CINEREA

Nella zona di Massignano è presente la formazione nota come "scaglia variegata".
Questa formazione risale al periodo dell'Eocene, più precisamente al Rupeliano, che va da circa 33,9 a 28,4 milioni di anni fa.
La scaglia variegata è composta principalmente da una successione di marne, marne calcaree e calcari marnosi.
Presenta un aspetto variegato con bande di diversi colori, come grigio, beige, rosso e marrone, che conferiscono una notevole bellezza visiva.

Questa successione di rocce sedimentarie della scaglia variegata testimonia gli eventi geologici che hanno avuto luogo durante il Rupeliano, inclusi sedimentazioni marine, processi di diagenesi e fenomeni di alterazione che hanno dato origine alla varietà di colori osservabili.

La "scaglia cinerea" si è formata in un ambiente marino profondo, in cui si sono depositati sedimenti fini di origine prevalentemente pelagica.
Questi sedimenti contengono una varietà di fossili, come ammoniti, belemniti, foraminiferi e microfossili, che forniscono importanti informazioni sulla paleontologia e sull'evoluzione del mare durante quel periodo. Dal punto di vista stratigrafico, la scaglia cinerea costituisce una parte significativa della successione sedimentaria del promontorio del Conero. Si presenta come uno strato spesso e ben stratificato, che può essere osservato in diversi affioramenti rocciosi lungo la costa orientale delle Marche.

Rupeliano

Nella scala dei tempi geologici, il Rupeliano (in precedenza noto anche con i nomi di Stampiano, Tongriano, Latdorfiano, Vicksburgiano, oppure Oligocene inferiore) è il primo dei due piani stratigrafici in cui è suddiviso l'Oligocene.
Copre il periodo compreso tra 33,9 ± 0,1 milioni di anni fa (Ma) e 28,4 ± 0,1 milioni di anni fa.
È preceduto dal Priaboniano (l'ultimo piano dell'Eocene) e seguito dal Chattiano.

GSSP (Global Stratigraphic Section and Point)

I Global Stratigraphic Section and Point (GSSP) sono affioramenti rocciosi in cui è presente fisicamente un limite tra due età geologiche e che forniscono la maggior quantità di informazioni fisiche, chimiche e paleontologiche su quel limite rispetto ad altri affioramenti che contengono lo stesso limite stratigrafico.
Questi affioramenti sono stati identificati dalla Commissione Internazionale di Stratigrafia e si trovano in diverse località distribuite in tutto il mondo.

Le località designate come GSSP rappresentano il punto di riferimento globale e devono essere considerate quando si valuta se una roccia appartiene a un intervallo geologico specifico.
I GSSP sono fondamentali negli studi stratigrafici per la correlazione delle diverse unità litologiche presenti in varie regioni del mondo.
Pertanto, è essenziale che questi affioramenti contengano elementi caratteristici che possano essere utilizzati universalmente.

I GSSP svolgono un ruolo cruciale nell'organizzare e stabilire la sequenza temporale delle rocce sedimentarie e dei loro fossili associati.
Consentono una migliore comprensione dell'evoluzione geologica del nostro pianeta e delle variazioni climatiche e biologiche che si sono verificate nel corso del tempo, erappresentano punti di riferimento chiave per gli scienziati che studiano la stratigrafia e forniscono una base per la classificazione e la correlazione delle rocce a livello globale.

GSSP DEL RUPELIANO A MASSIGNANO

Il GSSP del Rupeliano è situato nella località di Massignano.
Questo affioramento roccioso segna il limite tra le età geologiche del Priaboniano (Eocene) e del Rupeliano (Oligocene inferiore).
Il GSSP è stato identificato dalla Commissione Internazionale di Stratigrafia (ICS) come il punto di riferimento principale per la definizione di questo limite.



L'area del GSSP si trova in una cava abbandonata, situata sul lato destro della strada provinciale SP1 che collega Ancona al comune di Sirolo.
I sedimenti presenti nella cava si sono depositati tra i 36 e i 33 milioni di anni fa, durante il passaggio dall'Eocene all'Oligocene.

La sezione stratigrafica è composta da una successione continua di calcari marnosi pelagici e marne calcaree, contenenti microrganismi fossili bentonici e planctonici, intercalati a strati vulcanici e una componente argillosa siltosa ricca di biotite, di origine continentale, trasportata in mare aperto da venti e correnti marine.

Il GSSP è posizionato a circa 19 metri dalla base dell'affioramento, in corrispondenza del livello in cui si registra la scomparsa dei foraminiferi planctonici del genere Hantkenina e Cribrohantkenina della famiglia delle Hantkeninidae, alla base di uno strato grigio-verde di marna dello spessore di mezzo metro.
Questo limite stratigrafico è stato datato a circa 33,9 milioni di anni fa secondo l'analisi ciclostratigrafica.



Il passaggio dall'Eocene all'Oligocene è caratterizzato da un repentino raffreddamento climatico, con una brusca diminuzione di temperatura di circa 2°C.
Ci sono diverse ipotesi che cercano di spiegare questo fenomeno. Secondo la teoria di Kennet, i movimenti tettonici legati alla separazione dell'Antartide dall'America meridionale e dall'Australia avrebbero generato correnti circumantartiche che avrebbero isolato termicamente l'Antartide.
Altre ipotesi suggeriscono che il raffreddamento potrebbe essere stato causato da impatti meteoritici, simili a quelli avvenuti durante il periodo Cretacico.

L'affioramento a Massignano è ben conservato e rappresenta un intervallo di tempo continuo e completo, privo di lacune sedimentarie.
Questo lo rende un GSSP ideale per definire in modo dettagliato e preciso le caratteristiche litostratigrafiche, biostratigrafiche, magnetostratigrafiche e geocronologiche dell'epoca.



EARTHCACHE

Per poter registrare come "found" questa eartcache devi rispondere alle seguenti domande.

1) Qual è il limite geologico rappresentato dal GSSP del Rupeliano?

2) Il GSSP (marcato con la targa 19) in quale zona si trova? Quella a scaglia variegata o a scaglia cinerea?

3) Nella zona di affioramento è visibile qualche fossile ad occhio nudo?

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CONERO PROMONTORY

The Conero Promontory is a spectacular geological formation located on the eastern coast of Italy, in the Marche region.
It consists mainly of sedimentary rocks dating back to the Upper Jurassic period, between 155 and 145 million years ago.
These rocks are known as "Conero limestone" or "Ancona limestone".
During the Upper Jurassic, the area was covered by the sea, and marine sediments accumulated and solidified over millions of years.

The area of Monte Conero promontory to which Massignano belongs geologically is part of the Umbro-Marchean Apennines and is composed of limestone rocks.
The sedimentary succession that forms the massif was deposited on the continental crust of the Adria microplate, which is a fragment of the northern margin of the African continental plate.
During the Lower Cretaceous, in an open sea called the Tethys Sea, the first limestone deposits were formed. The sedimentary succession continues with the Scaglia Formation, which consists of well-stratified limestones and marly limestones, divided into different units based on age, compactness, and color.

With the uplift of the Apennines during the Miocene, the area underwent complex tectonic deformations, with an increase in the clayey component compared to the carbonate fraction in the formed rocks. In the Quaternary, morphogenetic processes prevailed over sedimentary and tectonic processes, shaping the geological landscape we observe today.

SEDIMENTARY ROCKS

The promontory is characterized by a variety of sedimentary rocks that testify to the complex geological history of the region.
Among these, marly limestone with chert is present in significant quantities. These rocks are mainly composed of limestone and clay, with the inclusion of fragments of silica (chert).
The marly limestone with chert was formed from marine sediments rich in calcium carbonate and detrital material such as clay and silica, which have been deposited over time.
This combination of materials gives them a mixed structure, with alternating layers of compact limestone and clay, often with inclusions.

Other sedimentary rocks found in the Conero promontory are radiolarites, rocks mainly composed of silica formed from the accumulation of microscopic shells of marine organisms called radiolarians.
These silica shells have been deposited on the seafloor over millions of years, forming rocks that vary in color from light gray to brown.
Radiolarites can be present as distinct layers within the rock sequence of the Conero.

In addition to marly limestone with chert and radiolarites, the promontory also hosts calcareous marls, marls, and pelites.
Calcareous marls are rocks mainly composed of limestone and clay, formed from marine sediments rich in calcium carbonate and clay that have been deposited over time.
They are characterized by a laminated structure, with thin and parallel layers of limestone and clay.
The presence of limestone gives these rocks greater resistance and hardness compared to marls.

PELAGIC MARLY LIMESTONE AND CALCAREOUS MARLS

In the area, there is a succession of rocks that includes marls, calcareous marls, and marly limestones.
These sedimentary rocks are characterized by the predominance of calcium carbonate and deposition in deep marine environments.

Pelagic marly limestones are formed from fine sediments of marine origin, mainly composed of fragments of marine shells, skeletons of planktonic organisms, and clayey materials.
These sediments have accumulated on the seafloor under low-energy conditions and far from the coast. Pelagic marly limestones have a stratified structure with a prevalence of compact limestone interspersed with thin layers of clay.

On the other hand, calcareous marls are rocks that contain a significant percentage of clay and calcium carbonate.
They have been formed from marine sediments rich in clay that have been deposited in transition environments between the marine and continental settings.
Calcareous marls have a laminated structure with thin alternating layers of limestone and clay.

Both pelagic marly limestones and calcareous marls are important from a stratigraphic point of view, as they contain fossils and microfossils that provide valuable information about the geological history of the region and the evolution of the marine environment.

VARIEGATED AND CINEREOUS SHALE

In the Massignano area, there is a formation known as the "variegated shale."
This formation dates back to the Eocene period, more precisely the Rupelian stage, which occurred approximately 33.9 to 28.4 million years ago.
The variegated shale is mainly composed of a succession of marls, limestone marls, and marly limestones.
It exhibits a variegated appearance with bands of different colors, such as gray, beige, red, and brown, which contribute to its remarkable visual beauty.

This succession of sedimentary rocks in the variegated shale formation provides evidence of the geological events that took place during the Rupelian, including marine sedimentation, diagenetic processes, and alteration phenomena that resulted in the observed color variety.

The cinereous shale was formed in a deep marine environment, where fine sediments of predominantly pelagic origin were deposited. These sediments contain a variety of fossils, such as ammonites, belemnites, foraminifera, and microfossils, which provide important information about paleontology and the evolution of the sea during that period. From a stratigraphic point of view, the 'scaglia cinerea' constitutes a significant part of the sedimentary succession of the Conero promontory. It appears as a thick and well-stratified layer, which can be observed in various rocky outcrops along the eastern coast of the Marche region.

Rupelian

In the geological time scale, the Rupelian (previously also known as Stampian, Tongrian, Latdorfian, Vicksburgian, or Lower Oligocene) is the first of the two stratigraphic stages into which the Oligocene is divided. It covers the period between approximately 33.9 ± 0.1 million years ago (Ma) and 28.4 ± 0.1 million years ago. It is preceded by the Priabonian (the last stage of the Eocene) and followed by the Chattian.

GSSP (Global Stratigraphic Section and Point)

Global Stratigraphic Section and Point (GSSP) are rock outcrops that physically represent the boundary between two geological ages and provide the most comprehensive physical, chemical, and paleontological information about that boundary compared to other outcrops containing the same stratigraphic boundary.
These outcrops have been identified by the International Commission on Stratigraphy and are located in various locations worldwide.

The sites designated as GSSPs represent the global reference point and must be considered when assessing whether a rock belongs to a specific geological interval.
GSSPs play a crucial role in stratigraphic studies for correlating different lithological units found in various regions around the world.
Therefore, it is essential for these outcrops to contain characteristic elements that can be universally used.

GSSPs play a crucial role in organizing and establishing the temporal sequence of sedimentary rocks and their associated fossils.
They enable a better understanding of the geological evolution of our planet and the climatic and biological variations that have occurred over time. GSSPs serve as key reference points for scientists studying stratigraphy, providing a basis for the classification and correlation of rocks on a global scale.

RUPELIAN GSSP AT MASSIGNANO

The Rupelian GSSP is located in the Massignano area.
This rock outcrop marks the boundary between the geological ages of Priabonian (Eocene) and Rupelian (Lower Oligocene).
The GSSP has been identified by the International Commission on Stratigraphy (ICS) as the primary reference point for defining this boundary.

The GSSP area is located in an abandoned quarry on the right side of the provincial road SP1, which connects Ancona to the municipality of Sirolo.
The sediments present in the quarry were deposited between 36 and 33 million years ago during the transition from the Eocene to the Oligocene.

The stratigraphic section consists of a continuous succession of pelagic marly limestones and limestone marls, containing benthic and planktonic fossil microorganisms, intercalated with volcanic layers and a silty clayey component rich in biotite of continental origin, transported into the open sea by winds and marine currents.

The GSSP is positioned approximately 19 meters from the base of the outcrop, at the level where the disappearance of planktonic foraminifera of the genus Hantkenina and Cribrohantkenina of the Hantkeninidae family is recorded, at the base of a half-meter-thick gray-green marl layer.
This stratigraphic boundary has been dated to approximately 33.9 million years ago based on cyclostratigraphic analysis.

The transition from the Eocene to the Oligocene is characterized by a sudden climatic cooling, with a sharp temperature decrease of about 2°C.
There are several hypotheses attempting to explain this phenomenon. According to Kennet's theory, tectonic movements associated with the separation of Antarctica from South America and Australia would have generated circum-Antarctic currents that thermally isolated Antarctica.
Other hypotheses suggest that the cooling could have been caused by meteorite impacts, similar to those that occurred during the Cretaceous period.

The outcrop in Massignano is well-preserved and represents a continuous and complete time interval without sedimentary gaps.
This makes it an ideal GSSP for accurately and precisely defining the lithostratigraphic, biostratigraphic, magnetostratigraphic, and geochronological characteristics of the epoch.



EARTHCACHE

In order to register this earthcache as "found" you must answer the following questions.

1) What is the geological boundary represented by the Rupelian GSSP?

2) In which zone is the GSSP (marked with plate 19) located? Is it in the variegated shale or in the gray shale zone?

3) Are any fossils visible to the naked eye in the outcrop area?

4. MANDATORY - Take a selfie or a picture of your GPS/smartphone/nickname (of your choice) in the place of the EC.

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PROMONTORIO DEL CONERO

El promontorio del Conero es una espectacular formación geológica ubicada en la costa este de Italia, en las Marcas.
Está compuesto principalmente por rocas sedimentarias que datan del período del Jurásico Superior, hace aproximadamente entre 155 y 145 millones de años.
Estas rocas son conocidas como "calizas del Conero" o "calizas de Ancona".
Durante el Jurásico Superior, la zona estaba cubierta por el mar, y los sedimentos marinos se acumularon y solidificaron a lo largo de millones de años.

El área del promontorio del Monte Conero, a la cual pertenece Massignano desde el punto de vista geológico, forma parte del Apenino Úmbrico-Marchigiano y está compuesta por rocas calcáreas.
La sucesión sedimentaria que conforma el macizo se depositó sobre la corteza continental de la microplaca de Adria, que es un fragmento del margen norte de la placa continental africana.
Durante el Cretácico Inferior, en un mar abierto llamado Mar de Tetis, se formaron los primeros depósitos calcáreos. La sucesión sedimentaria continúa con la Formación Scaglia, que consiste en calizas y calizas margosas bien estratificadas, divididas en diferentes unidades según su edad, compactación y color.

Con el levantamiento del Apenino durante el Mioceno, el área experimentó complejas deformaciones tectónicas, con un aumento de la componente arcillosa en comparación con la fracción carbonatada en las rocas formadas. En el Cuaternario, las acciones morfogenéticas predominaron sobre los procesos sedimentarios y tectónicos, dando forma al paisaje geológico que observamos hoy en día.

ROCAS SEDIMENTARIAS

El promontorio se caracteriza por una variedad de rocas sedimentarias que testimonian la compleja historia geológica de la región.
Entre ellas, se encuentran los calizas margosas con sílex en cantidades significativas. Estas rocas están compuestas principalmente por caliza y arcilla, con inclusión de fragmentos de sílice (sílex).
Los calizas margosas con sílex se formaron a partir de sedimentos marinos ricos en carbonato de calcio y material detrítico, como arcilla y sílice, que se depositaron a lo largo del tiempo.
Esta combinación de materiales les confiere una estructura mixta, con niveles alternados de caliza compacta y arcilla, a menudo con inclusiones.

Otras rocas sedimentarias presentes en el promontorio del Conero son las radiolaritas, rocas compuestas principalmente por sílice y formadas por la acumulación de caparazones microscópicos de organismos marinos llamados radiolarios.
Estos caparazones de sílice se depositaron en el lecho marino a lo largo de millones de años, formando rocas de diferentes tonalidades de gris claro a marrón.
Las radiolaritas pueden estar presentes como capas distintivas dentro de la secuencia rocosa del Conero.

Además de los calizas margosas con sílex y las radiolaritas, el promontorio también alberga margas calcáreas, margas y pelitas.
Las margas calcáreas son rocas compuestas principalmente por caliza y arcilla, y se formaron a partir de sedimentos marinos ricos en carbonato de calcio y arcilla depositados a lo largo del tiempo.
Se caracterizan por tener una estructura laminada, con capas delgadas y paralelas de caliza y arcilla.
La presencia de caliza les confiere a estas rocas una mayor resistencia y dureza en comparación con las margas.

CALCAREOUS MARLY LIMESTONES AND MARLY MUDSTONES

En la zona hay una sucesión de rocas que incluye margas, margas calcáreas y calizas margosas.
Estas rocas sedimentarias se caracterizan por la predominancia de carbonato de calcio y por su deposición en un ambiente marino profundo.

Las calizas margosas pelágicas están formadas por sedimentos finos de origen marino, compuestos principalmente por fragmentos de conchas marinas, esqueletos de organismos planctónicos y material arcilloso.
Estos sedimentos se acumularon en el lecho marino en condiciones de baja energía y lejos de la costa. Las calizas margosas pelágicas presentan una estructura estratificada con una prevalencia de caliza compacta intercalada con capas delgadas de arcilla.

Por otro lado, las margas calcáreas son rocas que contienen una proporción significativa de arcilla y carbonato de calcio.
Se formaron a partir de sedimentos marinos ricos en arcilla depositados en ambientes de transición entre el mar y el continente.
Las margas calcáreas presentan una estructura laminada con finas capas alternadas de caliza y arcilla.

Tanto las calizas margosas pelágicas como las margas calcáreas son importantes desde el punto de vista estratigráfico, ya que contienen fósiles y microfósiles que proporcionan valiosa información sobre la historia geológica de la región y la evolución del ambiente marino.

SCAGLIA VARIEGATA Y CINEREA

En la zona de Massignano se encuentra una formación conocida como "scaglia variegata". Esta formación se remonta al período del Eoceno, más precisamente a la etapa del Rupeliano, que ocurrió aproximadamente entre 33.9 y 28.4 millones de años atrás. La scaglia variegata está compuesta principalmente por una sucesión de margas, calizas margosas y calizas margosas. Tiene un aspecto variado con bandas de diferentes colores, como gris, beige, rojo y marrón, lo que le otorga una notable belleza visual.

Esta sucesión de rocas sedimentarias de la scaglia variegata testimonia los eventos geológicos que tuvieron lugar durante el Rupeliano, incluyendo sedimentación marina, procesos diagenéticos y fenómenos de alteración que dieron origen a las variaciones de color observables.

La scaglia cinerea se formó en un entorno marino profundo, donde se depositaron sedimentos finos de origen predominantemente pelágico. Estos sedimentos contienen una variedad de fósiles, como amonites, belemnitados, foraminíferos y microfósiles, que proporcionan información importante sobre la paleontología y la evolución del mar durante ese período. Desde un punto de vista estratigráfico, la 'scaglia cinerea' constituye una parte significativa de la sucesión sedimentaria del promontorio del Conero. Se presenta como una capa gruesa y bien estratificada, que se puede observar en varios afloramientos rocosos a lo largo de la costa este de la región de Las Marcas.

Rupeliano

En la escala de tiempo geológico, el Rupeliano (anteriormente conocido también como Stampiano, Tongriano, Latdorfiano, Vicksburgiano o Oligoceno inferior) es el primero de los dos pisos estratigráficos en los que se divide el Oligoceno. Abarca el período comprendido entre aproximadamente 33.9 ± 0.1 millones de años atrás (Ma) y 28.4 ± 0.1 millones de años atrás. Es precedido por el Priaboniano (la última etapa del Eoceno) y seguido por el Chattiano.

GSSP (Global Stratigraphic Section and Point)

Los "Global Stratigraphic Section and Point" (GSSP) son afloramientos rocosos donde existe un límite físico entre dos edades geológicas y que proporcionan la mayor cantidad de información física, química y paleontológica sobre ese límite en comparación con otros afloramientos que contienen el mismo límite estratigráfico. Estos afloramientos han sido identificados por la Comisión Internacional de Estratigrafía y se encuentran en varias ubicaciones alrededor del mundo.

Los sitios designados como GSSP representan el punto de referencia global y deben considerarse al evaluar si una roca pertenece a un intervalo geológico específico. Los GSSP son fundamentales en los estudios estratigráficos para correlacionar las diferentes unidades litológicas presentes en diversas regiones del mundo. Por lo tanto, es esencial que estos afloramientos contengan elementos característicos que puedan utilizarse de manera universal.

Los GSSP desempeñan un papel crucial en la organización y establecimiento de la secuencia cronológica de las rocas sedimentarias y sus fósiles asociados. Permiten una mejor comprensión de la evolución geológica de nuestro planeta y las variaciones climáticas y biológicas que han ocurrido a lo largo del tiempo, y sirven como puntos de referencia clave para los científicos que estudian la estratigrafía, proporcionando una base para la clasificación y correlación de rocas a escala global.

GSSP DEL RUPELIANO EN MASSIGNANO

El GSSP del Rupeliano se encuentra en la localidad de Massignano. Este afloramiento rocoso marca el límite entre las edades geológicas del Priaboniano (Eoceno) y el Rupeliano (Oligoceno inferior). El GSSP ha sido identificado por la Comisión Internacional de Estratigrafía (ICS) como el punto de referencia principal para la definición de este límite.

El área del GSSP se encuentra en una cantera abandonada, ubicada en el lado derecho de la carretera provincial SP1 que conecta Ancona con el municipio de Sirolo. Los sedimentos presentes en la cantera se depositaron entre hace 36 y 33 millones de años, durante la transición del Eoceno al Oligoceno.

La sección estratigráfica está compuesta por una sucesión continua de calizas margosas pelágicas y calizas margosas, que contienen microorganismos fósiles bentónicos y planctónicos, intercalados con capas volcánicas y un componente arcilloso limoso rico en biotita de origen continental, transportado al mar abierto por vientos y corrientes marinas.

El GSSP se encuentra aproximadamente a 19 metros desde la base del afloramiento, en el nivel donde se registra la desaparición de los foraminíferos planctónicos de los géneros Hantkenina y Cribrohantkenina de la familia Hantkeninidae, en la base de una capa de margas gris-verde con un espesor de medio metro. Este límite estratigráfico ha sido datado aproximadamente en hace 33.9 millones de años mediante análisis cicloestratigráficos.

La transición del Eoceno al Oligoceno se caracteriza por un enfriamiento climático repentino, con una brusca disminución de la temperatura de aproximadamente 2°C. Hay varias hipótesis que intentan explicar este fenómeno. Según la teoría de Kennet, los movimientos tectónicos asociados con la separación de la Antártida de América del Sur y Australia habrían generado corrientes circumpolares que habrían aislado térmicamente a la Antártida. Otras hipótesis sugieren que el enfriamiento podría haber sido causado por impactos meteoríticos similares a los que ocurrieron durante el período Cretácico.

El afloramiento en Massignano está bien preservado y representa un intervalo de tiempo continuo y completo, sin lagunas sedimentarias. Esto lo convierte en un GSSP ideal para definir de manera detallada y precisa las características litoestratigráficas, bioestratigráficas, magnetoestratigráficas y geocronológicas de la época.



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Para poder registrar esta earthcache como "encontrada", debes responder las siguientes preguntas.

1) ¿Cuál es el límite geológico representado por el GSSP del Rupeliano?

2)¿En qué zona se encuentra el GSSP (marcado con la placa 19)? ¿En la zona de pizarra variegada o en la zona de pizarra gris?

3) ¿Son visibles a simple vista algún fósil en el área de afloramiento?

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