[ITA]
Questa cache fa parte di una serie dedicata all'epopea indutriale di San Giovanni Lupatoto a cavallo tra il XIX e il XX secolo.
La bonus cache è accessibile solo una volta trovate le altre della serie.
Annotate i numeri che troverete: vi serviranno per scoprire le coordinate finali della Bonus della Cabina Elettrica Nascosta GCA6KZQ
L'industrializzazione a San Giovanni Lupatoto
Rispetto agli altri comuni dell’intera provincia di Verona, il territorio lupatotino ha mostrato una dinamicità unica nella sua capacità di industrializzarsi. Nonostante sia uno dei comuni più piccoli della provincia, con un territorio di soli 20 chilometri quadrati, nel corso degli ultimi cento e cinquanta anni ha raggiunto una densità abitativa fra le più altre d’Italia ed uno sviluppo industriale irripetibile. Già verso la metà del secolo XIX venne avviata una politica di insediamento industriale con la nascita di uno stabilimento vetraio che occupava ben 850 operai già nel 1868, fra i primi ed i più importanti dell’intero Veneto. Pochi anni più tardi, verso la fine del secolo XIX, la realizzazione di una strada ferrata che lo poneva in comunicazione diretta con Verona, ma soprattutto la realizzazione di alcune centrali idroelettriche, localizzate sul territorio comunale, successive alla realizzazione dei Canali Milani e Marazza, garantivano facilità di commercio ed energia in quantità ad un prezzo invidiabile. Il secolo XX ha visto la collocazione crescente di imprese che hanno portato San Giovanni Lupatoto ad essere il primo fra i comuni industrializzati del’intera provincia. Fabbriche importanti, come la Filanda, la Saifecs, La Manifattura Festi Rasini, il Ricamificio Automatico, la Barite, le varie Concerie, le fabbriche di scaldabagni Idropi, ICI, Sime, ecc, hanno attratto manovalanze da tutto il territorio veronese concentrando a San Giovanni maestranze di qualità che qui trovavano un adeguato impiego ed un sicuro reddito. Si è quindi assistito ad un rapido e costante aumento della popolazione che negli ulti due secoli si è decuplicata. Con la crisi dei sistemi produttivi tradizionali, San Giovanni ha saputo essere ancora fra i primi a dimostrare capacità di innovazione e riconversione, per cui si può affermare che non è mai stata in crisi la piena occupazione.
Proprio la valenza in assoluto del fenomeno della industrializzazione a San Giovanni Lupatoto, il dispiegarsi di un numero così elevato di attività produttive, hanno costituito materia di studio e di ricerca.
Cit. Roberto Facci (storico locale)

LA CARTIERA SAIFECS
"La Cartiera" era il nome con cui comunemente i lupatotini si riferivano alla S.A.I.F.E.C.S. (Società Anonima Industria Fibre E Cartoni Speciali), una società nata da una costola della "Barite" nel 1925. Durante il suo periodo di massima espansione, vi lavoravano circa un migliaio di persone, di cui circa un centinaio in officina.
Oltre alla carta e ai cartoni, la Cartiera produceva anche: fibre per valigeria, materiali per le scarpe, per i tacchi, il retro dei televisori, le porte, caschi da moto, protezioni per il baseball, valige per le bocce da bowling, e molto altro ancora.
Il complesso era molto grande e uno dei muri perimetrali dava direttamente sulla via principale con il caratteristico andamento a dente di sega (vedi foto). L'intero stabilimento è stato raso al suolo all'inizio degli anni 2000. Resta un enorme area vuota in attesa di trovare una destinazione d'uso, con risvolti anche giudiziari su alcune speculazioni che riguardavano il terreno. I cittadini di San Giovanni sperano sia dedicato più ad area verde che adibito ad ulteriori abitazioni o centri commerciali.
Della vecchia Cartiera rimane solo la cabina elettrica in cui ha trovato riparo la cache e alcune enormi mole per la lavorazione della carta che si possono vedere nello spiazzo vuoto.
Fonti Fotografiche http://www.tericordito.it/

[ENG]
This cache is part of a series dedicated to the industrial epic of San Giovanni Lupatoto at the turn of the nineteenth and twentieth centuries. The cache bonus is only accessible once you have found the others.
Write down the numbers you find: you will need them to find out the final coordinates of the Hidden Power Station GCA6KZQ.
Industrialization in San Giovanni Lupatoto
Compared to other municipalities in the entire province of Verona, the lupatotino area has shown a unique dynamism in its ability to industrialize. Despite being one of the smallest municipalities in the province, with an area of only 20 square kilometers, over the last hundred and fifty years it has reached a population density among the most other in Italy and an unrepeatable industrial development. Already in the mid-nineteenth century a policy of industrial settlement was initiated with the birth of a glass factory that employed 850 workers as early as 1868, one of the first and most important in the whole of Veneto. A few years later, towards the end of the nineteenth century, the construction of a railway that put it in direct communication with Verona, but above all the construction of some hydroelectric plants, located in the municipal area, following the construction of the Milani and Marazza canals, they guaranteed ease of trade and plenty of energy at an enviable price. The twentieth century saw the growing location of companies that led San Giovanni Lupatoto to be the first among the industrialized municipalities of the entire province. Important factories, such as Filanda, Saifecs, Manifattura Festi Rasini, Ricamificio Automatico, Barite, various Tanneries, water heater factories Idropi, ICI, Sime, etc., have attracted laborers from all over the Verona area, concentrating in San Giovanni quality workers who found adequate employment and a secure income here. There has therefore been a rapid and constant increase in the population which in the last two centuries has increased tenfold. With the crisis of traditional production systems, San Giovanni has been able to still be among the first to demonstrate capacity for innovation and reconversion, so it can be said that full employment has never been in crisis. Precisely the absolute value of the phenomenon of industrialization in San Giovanni Lupatoto, the unfolding of such a large number of productive activities, have constituted the subject of study and research producing many studies.
Cit. Roberto Facci (local historian)

THE PAPER MILL
"La Cartiera" was the name by which is commonly named S.A.I.F.E.C.S. (Società Anonima Industria Fibre E Cartoni Speciali), a company born from an offshoot of "Barite" in 1925. During its period of maximum expansion, about a thousand people worked there, of which about a hundred in the workshop. In addition to paper and cardboard, the Cartiera also produced: fibers for luggage, materials for shoes, heels, the back of televisions, doors, motorcycle helmets, baseball caps, bowling bowling bags, and much more.