Il palazzo di Giustizia di Milano è sede del tribunale, della Corte d'Appello, della Procura della Repubblica presso il Tribunale e della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello.
Per la sua costruzione furono abbattute la chiesa di San Filippo Neri e il convento delle Schiave di Maria, ma l’edificio occupa grossolanamente l’area in cui sorgeva la caserma Principe Eugenio di Savoia.
Occupa un'area quadrilatera di circa 30.000 m⊃2;, un enorme volume che si eleva su una pianta a forma di trapezio, aperta da otto cortili di differente ampiezza.

Mani pulite (o Tangentopoli) è il nome giornalistico dato a una serie di inchieste giudiziarie, condotte in Italia nella prima metà degli anni novanta da parte di varie procure giudiziarie, in particolare quella di Milano, che rivelarono un sistema fraudolento ovvero corrotto che coinvolgeva in maniera collusa la politica e l'imprenditoria italiana.

Un giovane Paolo Brosio rischiava quotidianamente la vita sui binari della tranvia
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La cache non si trova alle coordinate indicate, bensì qui:
N45° A.CD(E+F) E09° B.FGE
Dove:
A e B: due tram che ci passano davanti
C: anno di morte dell'architetto progettista
D: i piani dell’edificio
E: il nome della Porta che designa il quartiere in cui si trova
F: altorilievi che abbelliscono gli interni
G: anno di fine lavori