Arrigo Pedrollo nacque a Montebello Vicentino nel lontano 1879 al civico n. 105 di Via Giuseppe Vaccari. Potrai vedere la sua casa natale, riconoscibile per una iscrizione di marmo che lo ricorda, camminando per circa 50 passi dal luogo in cui è nascosta la cache, allontanandoti dalla Chiesa. Proprio lì, in quella modestissima casa di quattro stanze sulla via principale del paese, il padre suo, maestro direttore della banda musicale locale, lo aveva iniziato fin da bambino allo studio del pianoforte; lì era cresciuto e diventato fanciullo, manifestando i primi sintomi di quel talento musicale che, più tardi, avrebbero dovuto portarlo al successo, entro e fuori i confini dell'Italia. A 12 anni, già conoscendo benissimo il piano e l'organo, sostituì più di una volta il padre assente o ammalato. Quando però il maestro Antonio Coronaro di Vicenza lo udì interpretare Beethoven, Chopin e Bach, si pensò di educarlo presso il Reale Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Ivi conseguì il diploma dopo aver composto, per l'esame finale, una sinfonia in quattro tempi, diretta da Arturo Toscanini, il quale nell'allora diciannovenne Pedrollo vide una sicura promessa per l'arte lirica italiana. Pochi Montebellani sanno che Arrigo Pedrollo scrisse un inno al loro paese, intitolato IL MIO PAESE, con parole di Amelio Maggio.