La Stazione Degli Orrori
Sulla Linea Ferroviaria Bologna-Ancona, tra Le stazioni di Cattolica e Pesaro, si trovano, ad oggi, i resti (ormai inghiottiti dalla vegetazione) di quella che una volta era la piccola fermata di Gradara.
L’impianto venne inaugurato attorno ai primi del ‘900 ed era formata da un fabbricato viaggiatori, posto lato mare e 2 binari di corsa: la banchina del primo binario era molto lunga e non era munita di alcuna copertura, mentre quella del secondo binario, molto più corta, era protetta da una piccola tettoia, con anche un passaggio a livello posto lato Bologna. L’impianto non era mai stato munito di un sottopasso, essendo di vecchissima concezione: l’unico sistema di sicurezza vero e proprio erano i campanelli che iniziavano a suonare poco prima del passaggio di un convoglio.
L'incidente del 1982
Uno degli eventi più macabri avvenne nel 1982: il passaggio a livello, per questioni di sicurezza, era da poco stato equipaggiato da organi semi automatici. Un giorno si misero a suonare entrambi i campanelli sia da Cattolica che da Pesaro, annunciando un’incrocio tra convogli in transito: dopo il passaggio del treno in direzione Sud, il nuovo dirigente, non si sa per quale motivo, azionò l’apertura delle sbarre senza aspettare il convoglio in direzione Nord e subito iniziò ad occupare l’attraversata una Fiat 500 guidata da una madre con il figlio: la tragedia fu inevitabile, l’autovettura venne completamente smembrata e trascinata per oltre 150 metri, colpita in pieno da un Espresso.
Tra il 1985 e il 1986 venne finalmente costruito un sottopassaggio pedonale, con ulteriori miglioramenti alle segnaletiche, indicazioni ed una nuova illuminazione, addirittura venne infisso un cartello in 4 lingue diverse che invitava a servirsi del sottopasso. Tutto ciò si rivelerà però inutile dato che, dopo circa 1 anno, nel 1987, la stazione verrà chiusa definitivamente e cancellata dagli orari di servizio, dato che ormai le tragedie erano destinate a moltiplicarsi a causa dei raddoppi delle corse e delle velocità. Negli anni ‘90 lo spazio dell’ex PL verrà sfruttato per l’installazione di una centralina GSM per la telefonia Omnitel. Ad oggi, al posto del marciapiede del binario 2 (già comunque rimosso da tempo) è sorta una cementificazione con una botola in acciaio,qui la piccola tettoia è stata rimossa (parte della stessa lasciata a terra) assieme a tutto il marciapiede lato mare; restano ancora gli organi del PL, la postazione GSM e il fabbricato viaggiatori, ora divenuto una casa.
La cache è un contenitore circolare nero con un tappo bianco nascosto a debita distanza dai binari e fuori dalla recinzione della stazione.
All'interno della cache è presente una matita per il log.