Questo geocache si trova in prossimità del ponte delle Asse. Qui sul fiume Guà termina la lunga diga, un chilometro circa, che inizia dal ponte “Marchese” del Chiampo, la cui costruzione avvenne tra gli anni 1926 – 1927 su progetto dell’ingegner Luigi Milani. A quei tempi fu per davvero un’opera grandiosa.
La cassa di espansione di Montebello, la prima in Italia, è stata realizzata per la difesa dei tratti a valle del fiume Agno-Guà, riprendendo un’idea già ventilata dopo le piene del 1905 e 1907. L’iniziativa fu favorita dall’esistenza a Montebello di una vasta zona delimitata a sud dalla Strada Statale collegante Vicenza con Verona, a ovest dalle arginature del torrente Chiampo e a est da quelle del fiume Guà. Nella zona interclusa le acque di scolo sono raccolte dall’Acquetta che confluisce poi nel Fratta Gorzone e svolge le funzioni di emissario. Fu rialzata la Strada Statale e vennero costruite in fregio al Guà due batterie di sifoni con sette sifoni ciascuna. La capacità d’invaso, occupando un’area di 100 ha e con un franco di 50 cm sulla Strada Statale, è di 5x106 m3, con la possibilità di aumentarli a 9 realizzando due bacini in cascata, prospettiva tuttavia ritenuta allora, dopo le prime significative piene, non necessaria. Le opere principali indispensabili al funzionamento terminarono cinque mesi dopo l’inizio dei lavori, nel febbraio del 1927. Il costo fu di 12.000.000 di lire, equivalenti a circa 11.000.000 di euro di oggi. In quasi un secolo di utilizzo la cassa ha mostrato la bontà della soluzione adottata.