Questa cache è posizionata in un percorso tra i vigneti che collega la strada che porta alla frazione di Selva di Montebello e la strada panoramica che passa sotto al castello. In questa zona tradizionalmente si coltivano le viti, in particolar modo la varietà Garganega.
Il Garganega è un vitigno a bacca bianca autoctono del Veneto, in particolare nella provincia di Verona. Ci si riferisce ad esso come un unico vitigno, ma in realtà esistono alcune suddivisioni ancora sotto studio. In particolare con questo nome ci si riferisce al Garganega Comune, con alcune sottovarietà come Biforcuta, Frastagliata e Rossa; tutti vitigni da vino e coltivati sulle colline del Soave, sui Colli Berici e sui Colli Euganei.
Il Garganega è stato da sempre un vitigno molto importante nel Veneto, e molti ampelografi si sono interessati ad esso come il Pollini nel 1824 e Zantedeschi nel 1862. La prima citazione dell’uva “garganica”, vecchia denominazione di questo vitigno, risale al XIV secolo per opera di Pier de’ Crescenzi nel Trattato dell’Agricoltura.
Lo troviamo nel Recioto di Soave DOCG e nel Recioto di Gambellara DOCG, zone in cui questo vitigno esprime le sue massime qualità. Lo troviamo anche come protagonista del Bianco di Custoza DOC, una denominazione a base di garganega che esprime il terroir delle sponde del Lago di Garda.