Questa cache è nascosta nell'antica frazione di Montebello, storicamente boschiva ed incolta. Tra le varie congetture sull’origine del nome, forse deriva da Lacus Dianae, un laghetto formatosi in quell’avvallamento quasi circolare conosciuto come Campagnola e che, prosciugatosi, oggi è un terreno fertilissimo. O forse da Aguglia o Aquila, denominazione che in seguito si trasformò in Aquilaria e quindi Agugliana. Comunque sia, da quassù si ammira uno dei più suggestivi e sconosciuti belvedere della provincia.
La visuale è stupenda: verso nord si possono ammirare il Monte Calvarina, la vallata del Chiampo, la Catena delle Tre Croci con dietro il Carega, il Pasubio, l’Altopiano di Asiago e il Grappa; verso est si ha la pianura che dà in direzione di Vicenza con in bella vista i castelli di Giulietta e Romeo di Montecchio Maggiore; da sud-est a sud-ovest si vedono i Monti Berici e sullo sfondo i Colli Euganei, la Pianura Padana e nella giornate terse si possono ammirare anche gli Appennini.