Il Capitello di San Sebastiano si trovava al crocevia di antiche strade: la "ARMENTARESSA (MINTARETHA) e la CARBONERA", quest'ultima verosimil .mente utilizzata per il trasporto, verso la pianura, del carbone che veniva prodotto sui monti vicini.
Il capitello viene fatto risalire al XII secolo ed è probabilmente il più antico della Regione.
È costruito con caratteri tardo romani. Interessante è l'incavo in pietra dell'acquasantiera che si trova all'interno.
L'affresco, posto sulla parete di fronte all'ingresso attuale è stato recuperato di recente grazie al paziente lavoro del Maestro Giovanni Magri e raffigura due
Santi che la Chiesa ricorda entrambi il 20 gennaio perché martirizzati nello stesso giorno, seppure a cinquant'anni di distanza uno dall'altro.
Sulla destra San Sebastiano, legato ad un albero e trafitto dalle frecce dei suoi commilitoni.
Sulla sinistra San Fabiano che regge con una mano il pastorale e con l'altra la palma del suo martirio.
E curiosa, perché fuori dai canoni tradizionali, la raffigurazione della tiara che orna il capo di Fabiano, effiggiata con il quadriregno.
Di solito la tiara che orna il capo di un Papa è raffigurata con il triregno mentre Dio viene raffigurato con la tiara a cinque corone.