Cappella di S. Teoabaldo (loc. Aslili, Barbaresco)
Teobaldo fu un religioso francese dell'XI secolo D.C. venerato come santo dalla Chiesa Cattolica.
Canonizzato da Papa Alessandro II nel 1073, dopo soli sette anni dalla morte è venerato come patrono dei conciatori e dei carbonai, per il lavoro che faceva nei villaggi nei pressi delle foreste.
Per quest'ultima caratteristica veniva considerato dai propri aderenti come protettore della società segreta della Carboneria durante il Risorgimento italiano.
Le spoglie sono conservate nella Chiesa Arcipretale di San Giovanni Battista a Badia Polesine.
Questa cappella eretta, per volere della famiglia Ferrero, al posto di un vecchio pilone votivo crollato, doveva in origine essere una grande costruzione con una navata di 15 e un campanile di 12 metri. A causa di varie vicissitudini che colpirono la famiglia e la parocchia di Treiso (che ne era la proprietaria), rimase incompiuta per molto tempo. Solo nel maggio 1951 vide la sua fine una costruzione di ben più modeste dimensioni, quella attuale.
Sul sentiero immerso tra le colline coltivate a vigne e noccioleti si erige questo gioiellino che guarda verso Barbaresco e verso la colline langarole.