Grazie al listing della precedente mystery, tutti i dubbi su come effettuare una corretta raccolta differenziata (di seguito: RD) della plastica dovrebbero essere stati fugati.
È il momento di alzare l’asticella dell’approfondimento parlando dell’Accordo Quadro tra ANCI – l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e CONAI – il Consorzio Nazionale Imballaggi che norma su base quinquennale le modalità, i quattrini in ballo, tutti gli aspetti tecnici di questo importante settore.
Anzitutto è da sapere che l’attività di RD è svolta in privativa dai Comuni, o direttamente o tramite delega ad aziende, cooperative o altre realtà: cittadini e associazioni di qualsivoglia tipo non possono spontaneamente decidere di raccogliere i rifiuti.
Allo stesso modo fino a non molto tempo fa, ossia finché l’ex Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha emanato il Decreto “Salvamare”, per assurdo che possa apparire, i pescatori che trovavano nelle reti imballaggi di plastica, copertoni e ogni genere di monnezza avevano l’obbligo di ributtare tutto in mare, pena commettere il reato di stoccare rifiuti sulla barca senza esserne autorizzati.
Per fortuna è stato posto rimedio a questo obbrobrio e anzi diverse cooperative di pescatori hanno siglato accordi con le Autorità portuali e Corepla per ricevere un meritato compenso se portano a terra rifiuti accidentalmente raccolti nella lora attività.

IMPORTANTE SAPERE che tutti i Consorzi nazionali che operano nella gestione dei rifiuti, ossia CONAI e le sue 7 costole (Corepla per la plastica, Coreve per il vetro, Comieco per carta e cartone, Cial per alluminio, Ricrea per acciaio, Rilegno per il legno e Biorepack per le bioplastiche) sono SENZA SCOPO DI LUCRO e, anzi, per lo più lavorano in perdita, svolgendo un servizio pubblico per decreto ministeriale.
Il citato Accordo Quadro lascia ai Comuni grande autonomia decisionale in merito alle modalità con le quali effettuare la RD, ossia resta a loro discrezione:
* se effettuare un servizio stradale o porta a porta
* se raccogliere plastica da sola (monomateriale) oppure insieme al vetro (multimateriale pesante) oppure insieme ai metalli (multimateriale leggero)
* il colore del sacco/bidoncino/cassonetto
Motivo? La raccolta non è il fine – che resta il riciclo – ma un mezzo. Pertanto “comandano” gli impianti che, successivamente alla fase di RD si occupano della selezione per polimero e infine del vero e proprio riciclo per ottenere una preziosa materia prima seconda.
Come potete facilmente intuire, c’è materia per ulteriori mysterycapitoli su questa tematica.
Per CONAI e Corepla la sopradescritta situazione di disomogeneità nell'effettuazione della RD sui vari territori del nostro Paese rende un po’ più difficile informare correttamente i cittadini sulle regole da seguire per non fare errori, ed è il motivo per cui si raccomanda sempre di verificare le modalità di raccolta con il proprio Comune o l’operatore di igiene urbana.

Come per tutte le mystery, le coordinate riportate dal listing sono fittizie.
In questo secondo episodio del viaggio nel mondo dei rifiuti, si è cercato soprattutto di veicolare un concetto: come si può svolgere il servizio di RD in Italia?
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