Inizio del sentiero n 22. Da qui su una strada sterrata inizia una piacevole camminata fino a mete più ambite lungo il fondovalle della Valnontey.
Inizia inoltre il sentiero denominato Giardino dei Ghiacciai che si inserisce nel progetto della Carovana dei Ghiacciai, la campagna ideata e realizzata da Legambiente assieme al Comitato Glaciologico Italiano per monitorare la salute dei ghiacciai, messa a serio rischio dagli effetti dei mutamenti climatici. Già inaugurato lo scorso 13 settembre, oggi il sentiero che lega clima, natura e arte, si arricchisce di cinque nuove installazioni che invitano i visitatori a riflettere sul presente, passato e futuro dei corpi glaciali.
Con questa azione sono state recuperate le iscrizioni storiche incise negli ultimi 150 anni ai bordi dei ghiacciai lungo la Valnontey, per segnarne il limite e analizzarne il ritiro, e che nel tempo sono parzialmente scomparse. Grazie alle ricerche del Comitato Glaciologico italiano e a questa iniziativa di valorizzazione, i segnali sono stati ritrovati e oggi nuovamente accessibili e visibili sia agli studiosi, sia ai visitatori del Parco. Il percorso tra i segnali crea dunque un vero e proprio sentiero, il Giardino dei Ghiacciai, che trasforma un’eredità scientifica in un patrimonio culturale sul cambiamento climatico. Il progetto è impreziosito da Segnali dal Corpo Glaciale opera d’arte diffusa realizzata da Andrea Caretto e Raffaella Spagna, artisti contemporanei che esplorano il confine tra arte, ambiente e paesaggio ed espongono in musei, gallerie e istituzioni pubbliche e private, in Italia e all’estero. Così l’arte diventa il mezzo per raccontare alla società civile la necessità di un cambiamento, diventando un valido alleato delle valutazioni scientifiche. L’opera è composta da cinque rocce su cui sono state incise altrettante parole che invitano i visitatori alla riflessione sul corpo glaciale, al suo passato e ai suoi possibili futuri: limite, istante, emissario, distacco e segnali. Le rocce sono poste a fianco delle incisioni storiche e delle piccole sculture in bronzo, frutto di una performance artistica di ceromanzia tenutasi nel 2021.