TEMPI e MODI di PERCORRENZA: il sentiero ad anello che si snoda all’interno dell’area naturalistica Gemma è di circa un km e si percorre in un’oretta. Per apprezzare la bellezza del posto, godere del fresco ed esplorare gli specchi d’acqua, prendetevela però con la dovuta calma. Il percorso non è adatto ai passeggini (se non nella primissima parte, fino ai laghetti) in quanto ci sono numerosi gradini e una bella salita. Si può lasciare liberamente l’auto nello spiazzo davanti all’entrata. L’ingresso è libero e incustodito. All’interno dell’area troverete qualche tabellone naturalistico.
L’aspetto che probabilmente vi colpirà di più è la notevole quantità di acqua che riempie oggi i fondi dei catini di escavazione, memoria di quando questo luogo era stato totalmente deturpato dall’attività di estrazione del basalto. Quello che troverete oggi, circa quarant’anni dopo la chiusura della cava, è un biotipo prezioso e originale, ricco di stagni e pozza d’acqua, posto sotto tutela dal 2001 e curato da un gruppo di volontari
L’area è umida e ben ombreggiata: passeggiando per i sentieri troverete un gran numero di Salici piangenti, piante di Ontano nero e Giaggiolo palustre. Attorno agli specchi d’acqua invece cresce rigogliosa una densa cortina di canne, piantaggine e lenticchie d’acqua.
Per quanto riguarda la fauna invece, qui vivono numerosi anfibi (tritoni, salamandre, rane e rospi) e se procederete in silenzio non sarà difficile scorgerli vicino all’acqua o nelle zone umide. Vivono nell’oasi anche numerose bisce d’acqua e svariati tipi di uccelli che frequentano il biotipo e che qui hanno trovato un posto sicuro dove nidificare.