Questa cache è situata vicino alla splendida chiesa di Mussolente.
LA CHIESA PARROCCHIALE
SS. PIETRO E PAOLO
La posa della prima pietra il 9 agosto 1948 con la benedizione del vicario mons. Costante Chimenton; quindi la benedizione della Chiesa impartita dal vescovo Mons. Antonio Mistrorigo il 29 giugno 1959 con la relativa dedicazione ai Santi Apostoli Pietro e Paolo; e infine la consacrazione della chiesa impartita dallo stesso vescovo Antonio Mistrotrigo in data 28 giugno 1986.
E’ quindi giunto il momento di illustrarla nelle sue forme di devozione, realizzatesi in alcuni decenni, per lo più da grandi autori, alcuni dei quali molto conosciuti. Inizieremo dall’esterno della chiesa per poi entrare in essa descrivendo le varie opere che troveremo dall’inizio fino alla fine della navata, navata che è coronata dalle stazioni della Via Crucis, e, poi, superando alcuni gradini ci troveremo nel presbiterio, assai ricco di significati profondamente religiosi.
L’ESTERNO
La struttura esteriore della chiesa è caratterizzata da forme imponenti sia anteriormente che lateralmente. La facciata è caratterizzata, oltre che da ampie aperture verticali, dalla presenza di un lungo protiro, raggiunto dal piazzale attraverso tre scalinate di nove gradini ciascuna e delimitato anteriormente da sei lastre di marmo rosso di Asiago (ciascuna lunga 205 cm, larga 17 cm, alta con piedistallo 87 cm) , due laterali e quattro anteriori: quest’ultime presentano, nella parte di chi sale, scolpiti i 4 evangelisti.
In alto, al di sopra della svettante vetrata, nel frontone lungo 9 metri vi è una stupefacente realizzazione ceramica di Alessio Tasca, che racconta il mistero della nascita di Gesù nella grotta di Betlemme. Tale opera è ricca di figure: non solo Gesù con Maria e Giuseppe ma anche umili pastori con le loro pecore e capre, nonché una famiglia con un bimbo, un angelo, un povero questuante, il tutto con macchie verdi, di un verde particolare, inconfondibile..
Lateralmente le due facciate sono caratterizzate da una serie di contrafforti in pietra che suggeriscono l’idea che solo nella Chiesa vi è la forza e la grazia per superare le varie battaglie della vita. I contrafforti si prolungano all’interno della chiesa realizzando una serie di spazi occupati attualmente da confessionali, dalle cappelle di San Giuseppe e della Madonna e da altri a funzioni varie.