[...]Siamo qui al margine del bosco della Fratta, facilmente percorribile grazie al sentiero sterrato che si snoda con un leggero saliscendi ed è molto amato per la temperatura piacevole anche dai ciclisti e dagli sportivi. Un bosco interessante, che – a differenza delle zone circostanti – è formato da roccia vulcanica, il basalto, ed è quindi geologicamente simile ai terreni della media e alta Lessinia.

Il bosco sorge dunque su un terreno formato grazie all’azione di magmi vulcanici e dove è avvenuta la distensione del fondo marino con la creazione di faglie, vere e proprie fratture nella roccia. E infatti nella zona più alta, dove l’erosione ha scoperto la roccia, il basalto è presente in blocchi prismatici che nella forma ricordano la forma di colonne.

L’intero bosco vede la presenza di numerosi cartelloni didattici realizzati dagli alunni dell’istituto comprensivo Berto Barbarani negli anni 2011-2013 in questa come in altre aree verdi appartenenti al territorio del Comune o limitrofe, e che offrono interessanti informazioni e curiosità sulle specie vegetali e animali che si possono incontrare: dalle querce ai gelsi, dai pettirossi alle cinciallegre.

Dopo poche centinaia di metri c’è una bella area di sosta con tronchi di alberi trasformati in panchine e da qui si osservano bene i nidi, le mangiatoie e i rifugi per pipistrelli e altri animali diurni e notturni che vivono in questo ambiente ombroso e protetto. Si può quindi passeggiare nel bosco fino a percorrerlo interamente, uscendo poi di nuovo sul sentiero che si inoltra nei campi.
Tratto da: Appena fuori San Martino tra campagne e boschi

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