È necessario portarsi una penna
AZZONE
Azzone (Sù [ˈsu] in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 359 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Posto sulla sinistra orografica del torrente Dezzo, in Valle di Scalve, si trova a circa 47 chilometri a nord-est del capoluogo orobico.
Il panorama di Azzone è caratterizzato dal verde lussureggiante dei suoi prati e boschi. L’ambiente invita a passeggiate adatte ad ogni escursionista: dalle famiglie con bambini, agli esperti che ricercano sfide più impegnative.
Azzone è anche un’oasi di biodiversità. Infatti, nella Riserva Naturale dei Boschi del Giovetto si possono ammirare le operose formiche appartenenti alla specie Rufa, che hanno la capacità di proteggere l’intero ambiente boschivo dall’attacco di insetti nocivi.
Delimitato a nord-est dal Pizzo Camino e dalle alture denominate le Pale, il centro abitato di Azzone rispecchia la struttura tipica dei paesi montani. Al centro il cuore del paese, la piazza, su cui si affaccia il palazzo comunale. Fra i tetti delle case, spiccano la il campanile della chiesa parrocchiale e la Torre Civica. La chiesa, dedicata a San Filippo e San Giacomo, fra i suoi tesori artistici custodisce anche opere di Antonio Cifrondi. La Torre, di origine medievale (XIV secolo), è raffigurata anche nello stemma del comune.
Il verde lussureggiante invita i numerosi turisti ad escursioni adatte ad ogni tipo di esigenza: da quella più semplice, adatta a bambini e famiglie, a quelle più impegnative, per gli amanti del trekking e dello sky-race.
Durante il medioevo si vide il borgo passare sotto il controllo del Sacro Romano Impero guidato da Carlo Magno, che donò l'intera zona ai monaci di Tours. Questi successivamente la permutarono in favore del Vescovo di Bergamo, il quale diede investitura feudale ai Capitani di Scalve.
Questi ultimi furono di fatto esautorati dalla costituzione dell'Universitas di Scalve, una piccola istituzione feudale molto simile ad una repubblica, che garantiva grandi privilegi agli abitanti ed un'autonomia al limite dell'indipendenza. Questa garantiva l'esenzione del servizio militare, libertà di caccia e pesca, nonché sgravi fiscali e la possibilità di sfruttamento delle miniere presenti in zona.
Con il passaggio alla Repubblica di Venezia, avvenuto nel XV secolo, Azzone mantenne i privilegi conquistati precedentemente, andando a costituire con le altre contrade scalvine la Comunità grande di Scalve.
LASCIATEVI INCANTARE DALLA BELLEZZA DI QUESTO PICCOLO BORGO ABBRACCIATO DALLE MONTAGNE, SOPRATTUTTO DA LEI, LA "REGINA", LA PRESOLANA.
LA PIAZZA DEL PAESE SI SROTOLA IN DISCESA, PORTANDOVI AL ANTICO LAVATOIO, Lì VI POTRETE PROSTRARRE AI SUOI PIEDI
P.S. Durante il giorno possono esserci babbani nella zona, sfrutta il panorama che ti appare per fingere di scattare qualche foto ( anche se sicuramente le scatterai realmente😉)