
Santa Maria presso San Celso
e Carlo Porta
#108
Attenzione! Nuove coordinate!
prestare ancor maggiore attenzione ai numerosi babbani
e rimettete la cache nella posizione giusta (vedi foto SPOILER!)
La cache vi conduce a conoscere due perle, anzi, tre, della Milano che fu e che è: fisicamente vi porta presso una delle chiese rinascimentali più belle di Milano, oggi un po' fuori dai circuiti del turismo e della movida.La cache è posizionata davanti al complesso, in un punto in cui si gode la vista dell'antica San Celso e della rinascimentale Santa Maria.
A fianco dell'antichissima chiesa di San Celso (del IV secolo, poi ricostuita in forme romaniche nel XI), nel 1485, a seguito di un evento miracoloso - l'immagine della Madonna prese vita durante una funzione, a seguito del quale cessò un lungo periodo di pestilenza - fu ricostruita nelle bianchissime forme tardorinascimentali il gotico santuario di Santa Maria dei Miracoli, il cui porticato esterno e la cui facciata capolavoro manierista prennunciano l'elegante e fastoso interno rinascimentale lombardo. Nel cantiere lavorarono alcuni dei più importanti architetti, scultori e pittori lombardi. Maggiori dettagli su https://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_di_Santa_Maria_presso_San_Celso
E' tradizione che le spose milanesi, subito dopo la celebrazione del matrimonio,
portino il loro bouquet di fiori alla Madonna esposta in questa chiesa.

(nelle foto dell'autore:
la fontana nell'atrio porticato, la navata centrale, la cupola, un particolare del pavimento, una campata del soffitto della navata laterale)
E Carlo Porta?
Carlo Porta (1775-1821), certamente il più grande poeta in milanese, ambienta proprio a San Celso la caduta di Donna Fabia Fabron de Fabrian, in seguito alla quale la nobildonna rivolge L'Offerta a Dio (La Preghiera) che narra poi a padre Sigismondo. Una delle più note poesie del Porta, dopo duecento anni o poco più ancora graffiante e corrosiva! Donna Fabia, dopo una introduzione sui mali della società contemporanea, inizia infatti a raccontare che
...
Essendo ieri venerdì de marz
fui tratta dalla mia divozion
a Sant Cels, e vi andiedi con quell sfarz
che si adice alla nostra condizion;
il mio copè con l'armi, e i lavorin
tanto al domestich quanto al vetturin.
... (e poi succede il fattaccio!)
(Ieri, essendo venerdì di marzo, dalla mia devozione fui tratta a San Celso, e vi andai con quello sfarzo che si addice alla nostra condizione: il mio coupé con lo stemma, e gli alamari tanto ai domestici quanto al cocchiere).
Per chi non conosce questa poesia, può essere letta integralmente su https://it.wikisource.org/wiki/Poesie_(Porta)/106_-_OFFERTA_A_DIO . Quanto alla traduzione in italiano per i non lombardi e per gli stranieri... non ve la scrivo! Cercate qualche anziano sciur o anziana sciura e fatevi raccontare la "pia" orazione di Donna Fabia! Il tono scanzionato, i giochi di parole, la serietà di fondo (sempre mitigata da qualche brillante e azzardata immagine) sono simili a quelle de La Nomina del Cappellano (un'altra delle mie preferite), un aspetto - ma non certo l'unico! - della sua opera
Buona caccia! Vi raccomando vivamente una visita alla chiesa di Santa Maria dei Miracoli... e una lettura delle poesie del Porta!
Per gli orari e per il calendario delle visite guidate alle due chiese potete consultare il sito http://www.santamariadeimiracoliesancelso.it/
LA CACHE E' UNA NANO MAGNETICA (vedi foto SPOILER!)
Questa vuol essere una cache facile da trovare, ma che riempie gli occhi di bellezza