Santuario della Madonna delle Grazie di Sant'Agostino
In questo luogo, secondo tradizioni non ancora sopite, esisteva un tempio pagano dedicato a Cerere.
La prima notizia di una chiesa cristiana risali al 723, anno in cui il re longobardo Liutprando riscattò dai Saraceni per 60.000 scudi d’oro le reliquie di Sant’Agostino portate da Ippona alla Sardegna e, attraverso Genova, Tortona e Casei, alla Basilica di S. Pietro in Ciel d’Oro di Pavia.
Il corpo del Santo si fermò una notte nella chiesa dedicata alla Vergine su cui oggi sorge il Santuario e, secondo le cronache, operò stupendi miracoli.
Nel 1639 il Vescovo Monsignor Aresi permise la costruzione del nuovo Santuario che nel 1641 era già terminato, grandioso come oggi.
Durante i secoli si hanno notizie di prodigi e miracoli qui avvenuti.