Bolzano Vicentino è bagnato dal fiume Tesina. Il sistema idrico del fiume è piuttosto complesso: nasce infatti dalle risorgive nei pressi di Sandrigo che convogliano acque con buona portata. Da qui a valle il corso d'acqua scorre con il nome di F. Tesina fino alla confluenza con il F. Bacchiglione in località S. Pietro Intrigogna.
Il territorio comunale di Bolzano Vicentino è letteralmente diviso in due dal corso del Tesina.. Questo apparente miracolo si deve alla straordinaria ricchezza delle risorgive che punteggiano questa fascia di pianura, riportando alla luce le acque meteoriche penetrate nel sottosuolo ghiaioso al piede delle montagne.È questa ricchezza d’acque a favorire l’insediamento umano fin da tempi remoti, anche se per avere i primi riscontri documentali occorre aspettare l’età romana e in particolare il 148 avanti Cristo con l’apertura della Via Postumia, che collega Verona ad Aquileia, sul mare Adriatico. Queste sono le circostanze che inducono a riferire il primo nome attestato, Bauzanum, al possidente romano, tale Bautius, verosimilmente responsabile della prima opera di bonifica e centuriazione delle terre.
L'ALLUVIONE DEL 1966.
Era la sera del 4 novembre 1966, dopo giorni incessanti di pioggia, il livello del tesina era al massimo, si aveva paura per la stabilità dei ponti. Verso le 20:30 il fiume che era monitorato dai tecnici e dagli abitanti ebbe un'improvviso e inaspettato calo. «Da qualche parte el gà rotto!», fu la conclusione immediata dei residenti. Di lì a poco il grido rimbalzò di contrada in contrada, trasformandosi in stato di allerta. Suonarono, a mo’ di avvertimento, anche le campane delle chiese. A nord, in località Mezzaluna, al confine tra Bolzano e Poianella, la corrente aprì un varco di 325 metri, azzerando l’argine sinistro e invadendo la campagna per oltre 700 ettari.In pochi minuti l’ondata arrivò nel centro abitato a Bolzano allagando il piano terra delle abitazioni, devastando recinzioni, orti e colture trascinando carcasse di animali. Un’alluvione rimasta impressa non solo sui muri delle case, dove in più punti gli abitanti hanno inciso il segno del livello raggiunto, ma ancor più nella memoria collettiva di quanti vissero l’evento.
Godetevi la pace di questo posto, il rumore dell'acqua e il riflesso del sole.